Consiglio comunale, braccio di ferro nel centrodestra: gli uomini di Marti votano contro i fittiani

lunedì 12 marzo 2018

I consiglieri di Grande Lecce contro la mozione di Tondo sul rinvio degli ordini del giorno per garantire la discussione delle neo commissioni. La sensazione è che gli equilibri nel centrodestra siano cambiati e che il leghista Marti li voglia far pesare.

Il “braccio di ferro” andato in scena in consiglio comunale a Lecce non è quello tra nuova maggioranza e amministrazione Salvemini ma dentro gli equilibri del centrodestra. Vengono votati all’unanimità il progetto di rotatoria di via Roggerone e l'istituzione delle Guardie Ecologiche Volontarie, ma sono elementi secondari visto che a rubare la scena è la frattura emersa nell’opposizione, dove ancora una volta “Grande Lecce”, il gruppo consiliare che fa capo a Roberto Marti, ha voluto specificare una distanza dagli alleati.

Lo scontro si è consumato sulla mozione, presentata dal consigliere di Direzione Italia, Angelo Tondo, per richiedere di rimandare la discussione e l’approvazione della maggior parte dei punti all’ordine del giorno, alla luce dell’assenza dei nuovi consiglieri, entrati dopo la sentenza del Consiglio di Stato e il ribaltamento degli equilibri numerici interni a Palazzo Carafa, nelle sedute delle vecchie commissioni. La nuova composizione delle commissioni è stata, infatti, approvata in apertura dei lavori.

“Ci sono delle delibere – ha spiegato Tondo - che vorrei approfondire interloquendo con gli Uffici competenti per esprimere il mio voto compiuto”. Una richiesta corroborata anche da Attilio Monosi che ha sollevato anche dei dubbi di legittimità sui provvedimenti eventualmente approvati. A contestare la posizione di Tondo, però, è stato Antonio Finamore di Grande Lecce, che ha evidenziato come la richiesta di rinvio sia apparsa pretestuosa, in quanto c’erano stati i tempi necessari a studiare le questioni. Lo stesso Finamore ha respinto ogni riferimento ad “inciuci, vantaggi o poltrone” e rimarcato come si venga eletti “per fare l’interesse della città” e che “se qualcuno vuole andare a casa faccia pure”. Da parte sua Grande Lecce attenderà di leggere il bilancio “per presentare emendamenti migliorativi”.

Una distanza, emersa anche nei numeri, quando la mozione Tondo è stata approvata con 11 voti favorevoli, 4 contrari e 14 astenuti (ovvero quelli dell’amministrazione Salvemini). Un segnale che lascia intravedere, dopo settimane di discussione, che il centrodestra sia tutt’altro che “unito e compatto” sul da farsi e che non abbia una strategia comune. O che, quanto meno, dopo l’esito elettorale che ha cancellato la leadership di Fitto a Lecce e in Puglia, gli equilibri interni alla coalizione siano cambiati: Marti e i suoi, dunque, sembrano volerlo far pesare perché il neo senatore non è subalterno dell’europarlamentare. La resa dei conti potrebbe

“Mi aspettavo più spirito di collaborazione tra consiglieri della stessa coalizione, alcuni dei quali hanno preso parte alle discussioni in Commissione – ha commentato il sindaco Carlo Salvemini- visto che se ne è discusso anche durante la Conferenza dei Capigruppo. Se non è così, si rimanda tutto al 19”.

Votati all'unanimità, invece, l'ordine del giorno che prevede la realizzazione di una rotatoria tra via Frigole e via Roggerone, teatro spesso di incidenti mortali e la mozione del consigliere Massimo Fragola che prevede di istituire le Guardie Ecologiche Volontarie per vigilare contro l'abbandono dei rifiuti.

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