Donne e agricoltura, se ne discute a New York: Bellanova guida la delegazione italiana

domenica 11 marzo 2018

Si apre domani a New York la 62esima edizione della Commissione sulla condizione femminile delle Nazioni Unite. A guidare la delegazione italiana la salentina Teresa Bellanova.

Sarà la viceministra allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, a guidare la delegazione italiana ospite della 62esima edizione della Commissione Onu sulla Condizione delle Donne (CSW62) che si apre domani a New York presso la sede delle Nazioni Unite.

“Sfide e opportunità per raggiungere l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze in agricoltura”: questo il tema generale della Edizione di quest’anno che toccherà, inoltre, la delicatissima questione delle mutilazioni genitali femminili, quella, non meno delicata, del femminicidio, la condizione delle donne migranti impiegate in agricoltura. Per soffermarsi, infine, sull’esperienza italiana del contrasto al caporalato, considerata vera e propria best practice a livello internazionale.

“È un onore, per me – afferma -, partecipare ancora una volta in rappresentanza del Governo Italiano ai lavori della Commissione sulla Condizione Femminile delle Nazioni Unite e poter illustrare il lavoro enorme svolto in questi anni da Governo e Parlamento con l’obiettivo di una agricoltura moderna e di qualità, capace di attrarre occupazione qualificata e occupazione femminile soprattutto come dimostra proprio l’altissima percentuale di imprese agricole gestite e guidate da donne”.

La viceministra domani, dopo l’apertura generale dei lavori, interverrà all’evento promosso dal Mipaaf, in collaborazione con lo Zambia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sul ruolo delle donne in agricoltura e sullo sviluppo sostenibile delle comunità rurali: “Sarà importante - prosegue - poter restituire ad un uditorio così qualificato l’esperienza vissuta in questi anni per un’agricoltura che finalmente diviene orizzonte attrattivo per le nuove generazioni. Quattro anni fa questo settore era ai margini dell’attenzione pubblica. Noi abbiamo invertito la rotta dimostrando lo spazio enorme a disposizione, convinti come eravamo e siamo che agricoltura di qualità significhi contemporaneamente rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, innovazione, occupazione, valorizzazione delle identità e tipicità: uno dei più importanti biglietti da visita del nostro Made in Italy”.

“Non a caso – insiste - nel corso dell’evento promosso dal Governo a prendere la parola saranno quattro imprenditrici d’eccellenza, testimoni del nuovo modo di pensare e fare agricoltura legandola all’innovazione nei processi produttivi e nella gestione aziendale, alla multifunzionalità, alla sostenibilità ambientale, sociale, economica”.

 

 

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