Uomini in coppia a "Ballando con le stelle", crociata del Popolo della Famiglia

venerdì 9 marzo 2018

Il Popolo della Famiglia attacca in queste ore la trasmissione di Milly Carlucci, per la partecipazione dello stilista Ciacci in coppia con il ballerino Todaro. Lettera alla Rai pugliese: “Tassa ideologica alla lobby Lgbt”.

Il Popolo della Famiglia, il movimento di Mario Adinolfi, torna a far parlare di sé con l’ennesima singolare polemica: nel mirino, questa volta, dopo i siti porno in Italia, ci sarebbe la trasmissione “Ballando con le stelle”, condotta da Milly Carlucci, dove lo stilista Giovanni Ciacci ballerà in coppia con il ballerino Raimondo Todaro.

Una notizia che scandalizza Adinolfi e i suoi, che da giorni protestano contro l’iniziativa. Anche gli aderenti al Movimento in Puglia hanno fatto pervenire una lettera di contrarietà allo show alla sede regionale della Rai, accusando il fatto che in prima serata, coi bambini davanti alla tv, si metta in scena “un’operazione ideologica di una lobby”.

L’accusa ovviamente è rivolta al movimento Lgbt, da sempre visto da Adinolfi come “pericoloso”. Nel testo della lettera, che riprende il pensiero del presidente del Movimento, si legge: “L’operazione vergognosa compiuta da Raiuno e Ballando con le stelle con la coppia di maschi chiamata a dar scandalo per attirare l’attenzione sul programma, davvero poteva esserci risparmiata con i soldi del canone pagati dalle famiglie italiane e in misura sempre maggiore incassati dalla lobby Lgbt. Che ora ci tratterà da ‘omofobi’ (non lo siamo) e ci lincerà su ogni tribuna, dai settimanali patinati fino alle parole che già possiamo immaginare in diretta tv pronunciate da Milly Carlucci a supporto delle tesi dei Luxuria di turno”.

“Resta un fatto: quella di Ballando – si legga ancora - è una operazione ideologica che vuole rappresentare come naturale ciò che naturale non è”.

Adinolfi, sposato con una romagnola, ha dichiarato di non aver mai visto in balera “due uomini ballare”: “Conosco il mondo dei tornei di ballo fino ai livelli internazionali e non sono ammesse coppie di soli uomini; nella danza classica, territorio di gloriosi e immortali danzatori omosessuali, mai le figure sono immaginate tra due uomini. Quella di Raiuno e della Carlucci è quel che è: una tassa ideologica pagata alla lobby Lgbt che domina i media, propinata in prima serata quando davanti alla tv ci sono milioni di bambini, per offendere la famiglia naturale con la consueta provocazione omosessualista”.

“Davvero qualcosa – si legge ancora - che con i soldi del canone Mario Orfeo poteva risparmiarsi, prima di dover ingloriosamente lasciare la Rai ai servitori dei prossimi padroni”.

 

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