Flop del centrodestra, non arriva l’ultima firma: “Nessuno ci dica che è colpa nostra”

venerdì 23 febbraio 2018

Non va a buon fine il tentativo di far cadere l’amministrazione per via di una firma mancante. Il centrodestra passa al contrattacco: “La colpa è di chi non ci ha aiutato”.

Si dicono compatti e uniti i consiglieri di centrodestra, presentatisi a Palazzo Carafa, per depositare le firme utili allo scioglimento dell’amministrazione Salvemini, eppure il dato di fatto è che manca l’ultimo nome per toccare quota diciassette.

Salvemini, dunque, resta in sella, mentre nel centrodestra serpeggia imbarazzo e malumore. Tecnicamente spiegano la firma di Paola Gigante, la consigliera attualmente all’estero, non potrebbe giungere e garantire il rispetto delle procedure. Da qui, la richiesta di soccorso al consigliere del Movimento Cinque Stelle, Fabio Valente, e poi al consigliere di maggioranza, in quota Udc, Nuzzaci, per soccombere all’assenza di Gigante.

Un invito non raccolto, che ha evidenziato il nervosismo del centrodestra, che ha reso una pubblica dichiarazione a Palazzo Carafa davanti ai cronisti. Poche parole affidate al consigliere di Fratelli d’Italia, Michele Giordano: “Costretti dall’atteggiamento del sindaco Salvemini siamo qui compatti come centrodestra per presentare le nostre dimissioni. Purtroppo abbiamo la difficoltà tecnica per quello che riguarda non la volontà ma aspetti burocratici della firma di uno dei nostri componenti non presente fisicamente”.

“Per sopperire a tutto questo – ha aggiunto -, quanto ai colleghi del centrosinistra quanto a quelli dell’opposizione in generale e oggi, in particolare, a un consigliere avevamo esteso l’invito di venire qui a supportare questa azione sopperendo all’assenza fisica forzata di Paola Gigante, che pur avendo detto senza se e senza ma di essere favorevole alle dimissioni ha difficoltà tecniche ed oggettive che non farebbero superare il rischio di invalidare la procedura”.

Il morale della favola è nel passaggio successivo: “Siamo nell’impossibilità di dimetterci anche perché c’è chi non ha raccolto l’invito. Eppure avevamo fatto un appello chiaro in consiglio comunale, che qualcuno ha preferito non raccogliere. Nessuno, però, venga a dirci domani che la colpa è nostra”.

Infine una precisazione: “Il centrodestra resta una forza che si oppone e si opporrà alla politica del sindaco della città Salvemini”. 

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