Vertenza Marozzi, contro i licenziamenti i lavoratori decidono lo sciopero

venerdì 23 febbraio 2018

Oggi a Lecce l’assemblea unitaria dei lavoratori ha deciso l’adesione totale allo sciopero per scongiurare gli 81 licenziamenti paventati dall’impresa di trasporto.

I lavoratori della Marozzi partecipano in massa allo sciopero proclamato per oggi dai sindacati. L’adesione è infatti stata totale. Sempre oggi gli autisti si sono riuniti nella Sala Di Vittorio della sede provinciale della Cgil di Lecce, in via Merine, alla presenza del segretario generale della Filt-Cgil Lecce, Giuseppe Guagnano, e dei rappresentanti della Rsa aziendale di Filt-Cgil e Fit-Cisl.

Sciopero e assemblea sono propedeutici all’incontro che si terrà sulla vertenza a Roma, nella sede del Ministero del Lavoro, il prossimo 28 febbraio.

“L’auspicio dei lavoratori – spiega il segretario generale di Filt Cgil Lecce, Giuseppe Guagnano -, è che l’apertura palesata dall’azienda lo scorso 19 febbraio, con ipotesi di ricollocazione del personale dichiarato in esubero in una società della Holding Finsita di cui fa parte la stessa Marozzi, si concretizzi in un accordo che garantisca l’occupabilità dei lavoratori, il mantenimento dei diritti basilari e della retribuzione fin qui maturata dai dipendenti Marozzi, la tutela dei parametri contrattuali vigenti, l’accompagnamento dei lavoratori che nell’ambito dei prossimi 24 mesi raggiungeranno il requisito pensionistico”.

Degli 85 licenziamenti paventati ad inizio vertenza dalla Marozzi, poi diventati 81 considerando alcuni lavoratori prossimi alla pensione, ben 50 sono pugliesi (18 della provincia di Lecce).

 

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