Ospedale Maglie – Melpignano, Pendinelli stronca la scelta del sito: “Troppo piccolo”

lunedì 19 febbraio 2018
Il consigliere regionale ha illustrato le criticità in una conferenza stampa tenutasi questa mattina a Lecce, presso l’Hotel President.

“Il nuovo ospedale del Sud Salento non può nascere nella zona industriale tra Maglie e Melpignano, l’area è troppo piccola e insufficiente”. Il consigliere regionale Mario Pendinelli stronca la decisione della Regione di individuare la costruzione del nuovo nosocomio nella zona proposta dalle due amministrazioni. Lo fa in una conferenza stampa tenutasi questa mattina all’Hotel President insieme ai consiglieri di minoranza di “Passione Scorrano”.

“Ho già presentato un’interrogazione al Presidente Michele Emiliano -sottolinea Pendinelli- in cui ricostruisco l’iter che ha portato alla scelta del sito, attraverso una serie di passaggi che la stessa Regione definisce irrituali”.

“Se si guarda lo schema progettuale dell’ospedale Fasano-Monopoli -continua il consigliere Regionale- che dovrebbe essere preso come base per il Salento, si scopre che i 12 ettari previsti sono del tutto inadeguati, vista la necessità di mantenere le fasce di rispetto di 40 metri dalla superstrada e di 30 dalla ferrovia”.

E poi tutta una serie di parametri fissati dalla deliberazione della giunta regionale nel 2014, non rispettati dal nuovo sito, come la localizzazione fuori dai centri abitati, la lontananza dai siti industriali (a poche centinaia di metri c’era la Copersalento), spazi sufficientemente estesi per elisuperfici, verde, efficienza energetica, assenza di vincoli e soprattutto la volontà di puntare su aree di “elevata parcellizzazione” per evitare speculazioni in fase di esproprio.

E su questo punto il consigliere illustra, con una serie di documenti attinti dal Comune di Melpignano, i passaggi “irrituali” che avrebbero spianato la strada alla proprietà del suolo originariamente destinato a costruzione di una beauty farm, attraverso deliberazioni consiliari e convocazioni di conferenze di servizi senza

Pendinelli è anche critico con l’attuale amministrazione di Scorrano, che non ha ancora proceduto a sottoscrivere alcun documento contro la scelta regionale, nonostante le assemblee pubbliche sul tema.

“Il punto -conclude il consigliere- è che il nuovo ospedale avrebbe senso se si volesse creare una struttura sul modello del Fazzi, ampia e di grande efficienza. In questo caso però occorre trovare un nuovo sito. Se invece si vuole risparmiare e investire sulla sanità locale, si può tranquillamente ampliare l’ospedale di Scorrano, rendendolo finalmente funzionante, utilizzando i terreni della Asl e le aree vicine da adibire a parcheggi”.

 

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