Nostalgia Bojinov: "La Serie A ha perso tanto. Con Vucinic e Cheva oggi saremmo da scudetto"

sabato 17 febbraio 2018

L'attaccante bulgaro, fresco di approdo al Rijeka nella "A" croata, torna sui suoi fasti giovanili con la maglia giallorossa.

A Lecce si era messo in mostra come baby fenomeno, salvo non rispettare le attese nel proseguimento della sua carriera. Oggi Valeri Bojinov, 32 anni appena compiuti, continua a calcare i campi di calcio europei, pur in lidi meno prestigiosi di quelli che si potesse pronosticare. Dopo le non esaltanti esperienze con i cinesi del Meizhou Kejia e con gli svizzeri del Losanna, la punta bulgara cerca l’ennesimo rilancio in un nuovo club il Rijeka, campione di Croazia in carica e che punta a un piazzamento-Uefa.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Bojinov ha parlato in particolare del calcio italiano, facendo un parallelo tra presente e passato: “La Serie A ha perso tanto, e oggi non rappresenta più la grandezza di cui godeva ai miei tempi. Vedi il Milan, in cui giocherei senza problemi perché sono al livello di Kalinic e André Silva, e Cutrone mi piace ma non è certo un campione. Di certo io ero più talentuoso, anzi per il mio talento avrei dovuto giocare nel Real Madrid, ma da ragazzo ho sbagliato. Ero comunque in una grandissima squadra come il Lecce, in cui giocavo con elementi di qualità come Vucinic, Chevanton e Giacomazzi, una squadra che oggi vincerebbe lo Scudetto. Gattuso? Rino è una leggenda, con il tempo diventerà un nuovo Mourinho”.

Fonte: Salentosport.net

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