Banca Popolare Pugliese: l’utile netto a 10,15 milioni

venerdì 9 febbraio 2018

Un incremento dell'8,48% rispetto al 31 dicembre 2016, nonostante i crescenti oneri di sistema per 7,47 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare Pugliese, nella seduta del 9 febbraio scorso, ha approvato la situazione economica e patrimoniale al 31.12.2017 di cui si espongono i principali risultati.

Nel 2017 i finanziamenti netti alle imprese e alle famiglie si attestano 2.286 milioni di euro in linea con l'anno precedente (2.289 milioni di euro) e a testimonianza di una costante attenzione all'economia locale.

Tra i finanziamenti, si rileva un incremento del comparici mutui (ipotecari e chirografari) di 34,28 milioni di euro, dei rapporti di conto corrente e anticipi su fatture e Sbf di complessivi 23,76 milioni (+ 10,09% sul 2016). Il comparto dei prestiti a privati vede una riduzione di 24,18 milioni di euro, ma risente dell'operazione di cessione di crediti per circa 53,8 milioni di euro operata nell'armo. Al netto di tale cessione il comparto avrebbe rilevato un incremento di circa 30 milioni di euro.

In diminuzione l'importo dei crediti deteriorati e delle sofferenze lorde rispetto alla fine dell'esercizio precedente, rispettivamente di 32,14 milioni di euro (-6,82% sul 2016) e di 8,16 milioni di euro (-2,59% sul 2016).

In aumento la percentuale di copertura del credito deteriorato, passata dal 42,87% del 2016 al 43,20% del 2017; ove considerassimo che i crediti in sofferenza contengono posizioni rettificate direttamente, la percentuale di copertura dei crediti sarebbe del 50,55%.

La raccolta complessiva si porta a 4.231 milioni di euro (+2,58% sul 2016) quale effetto netto dell'incremento della raccolta indiretta che si attesta a 1.220 milioni di euro (+10,13% sul 2016) e della sostanziale stabilità della raccolta diretta che si attesta a 3.011 milioni di euro (-0,19% rispetto all'anno precedente). La raccolta assicurativa "ramo vita", nel corso del 2017, ha visto una crescita di 21 milioni di euro.

La solidità patrimoniale si colloca su livelli fra i più alti di quelli di sistema e vede il Ceti e il Tier1 al 16,03% ed il Total Capital Ratio al 16,07%.

Banca Popolare Pugliese chiude il 31 dicembre 2017 con un utile netto di 10,15 milioni, in incremento dell'8,48% rispetto al 31 dicembre 2016, nonostante abbia dovuto far fronte a crescenti oneri di sistema per 7,47 milioni di euro (contributi ordinari e straordinari al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, rettifiche di valore per gli interventi con lo schema volontario del Fitd e rettifiche di valore del Fondo Atlante).

La riduzione delle commissioni nette (-2,49% sul 2016) viene mitigata dall'incremento dei profitti da operazioni finanziarie (+12,31 milioni di euro sul 2016) che derivano per lo più dalla vendita di titoli detenuti nel portafoglio AFS.

L'utile registrato al 31.12.2017 pari a 10,15 milioni di euro consentirà di proporre, all'Assemblea dei Soci convocata per domenica 29 aprile 2018, alle ore 9,30, in Gallipoli presso il Teatro Italia, la distribuzione di un dividendo di 7,5 centesimi di euro per azione ai 32.717 Soci e di confermare la solidità della Banca il cui patrimonio netto al 31.12.2017 ammonta a 366,46 milioni di euro.

"La Banca ha chiuso un anno che ha generato profitti preservando la qualità del credito e l'attenzione al cliente. L'Istituto ha continuato nel percorso tracciato dal Piano Strategico 2015¬2018 realizzando progetti e attività per continuare a perseguire 1 'ejficienza aziendale e il servizio ai clienti, nonché ad adeguare i processi alle novità normative, nel frattempo, intervenute. L'auspicio è che per il 2018, ultimo anno del Piano Strategico, con il completamento di tutti i progetti e l'avvio di servizi tecnologicamente avanzati, si possano migliorare i già positivi risultati in termini di efficienza e di attenzione al cliente in uno scenario politico-economico ancora incerto" dice il Direttore Generale Mauro Buscicchio.

I risultati conseguiti dice il Presidente Vito Primiceri vanno letti anche alla luce dei pesanti oneri di sistema a cui la Banca ha dovuto far fronte e di un'economia locale che manifesta ancora limitati segnali di ripresa. L'auspicio è clte, sia pure con l'abituale ritardo, anche l'economia meridionale agganci il carro della ripresa, che ormai interessa l'Europa intera e le Regioni più sviluppate del nostro Paese.

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