Al Liceo economico sociale “Calasso” di Lecce doppio Diploma ESABAC in quattro anni

sabato 3 febbraio 2018

Fronte caldo anche quello dell’Istituto d’istruzione secondaria superiore “F. Calasso” in questo periodo d’innovazione scolastica, proposto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a seguito dell'avviso pubblico per l'ammissione alla sperimentazione dei percorsi quadriennali di secondo grado.

Nell’elenco delle 192 scuole italiane, prescelte dal MIUR, figura anche il Calasso in Lecce, che ha proposto il progetto di un Liceo economico sociale, fortemente innovativo.

È lo stesso Dirigente scolastico, Mario Portaccio, che ce lo spiega << Appena abbiamo letto l’avviso del MIUR, ci siamo messi subito al lavoro e, senza perdere tempo, abbiamo elaborato un progetto con attenzione e coraggio, per implementare l’offerta formativa della nostra scuola e dare più opportunità culturali e lavorative ai nostri allievi>> Continua a illustrare nel dettaglio su come si attuerà l’indirizzo  autorizzato << La nostra Scuola crede fermamente in questo progetto perché vede la possibilità di mettersi in gioco, ancora una volta, attuando un’innovazione dell’organizzazione oraria quadriennale “compattata”, avendo, come punto di riferimento, la struttura di un liceo economico-sociale quinquennale già funzionante.

La nuova struttura didattica opererà nella massima flessibilità ed autonomia. Difatti saranno analizzati, con   molta attenzione,   i   risultati   valutativi dell’apprendimento “quadriennale” ed il relativo raccordo con i profili e le indicazioni nazionali, messe in atto>>. E sui risultati, che gli studenti potranno raggiungere alla fine del corso quadriennale, precisa <<L’impostazione “innovativa”, di forte interazione tra le varie discipline con l’apprendimento, attraverso  la  metodologia  CLIL,  in  lingua straniera di alcune discipline - esplicitamente il diritto  in lingua inglese e la storia in lingua francese -  daranno l’opportunità ai nostri allievi di avere il diploma in italiano e il diploma in francese, grazie all’introduzione del diploma Esabac>>. Inoltre, il Calasso prevede nel percorso quadriennale metodologia e didattica dei docenti sicuramente innovative << Attraverso la metodologia CLIL è potenziata la proposta in lingua dando spazio al plurilinguismo, difatti, nel primo biennio, il piano di studi prevedrà un’implementazione delle lezioni in lingua inglese, cui possono aggiungersi le figure del lettore madrelingua con lo scopo di rendere maggiormente efficace l’interazione e, naturalmente, l’apprendimento. Si aggiungeranno corsi, opzionali di altre lingue come: spagnolo, tedesco, portoghese, russo e cinese, già presenti nell’offerta formativa della scuola. Novità, unica, è che il conseguimento del nostro diploma quadriennale darà l’opportunità agli studenti, che desiderano proseguire  gli studi a livello superiore, di frequentare, da subito, Istituti e Sedi universitarie con lezione in lingua inglese; e tutto questo senza affrontare esami integrativi>> Anche i docenti dovranno impegnarsi nel nuovo corso quadriennale difatti << L’utilizzo   di   metodologie   didattiche innovative,  come   la   didattica laboratoriale,>> precisa Portaccio << vedrà  coinvolte  tutte  le  discipline,  in  quanto  faciliterà  la personalizzazione del processo d’insegnamento/apprendimento e consentirà agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il “fare”.  Le attività laboratoriali verranno integrate nelle discipline sulla base di progetti didattici pluridisciplinari che si fonderanno sulla comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali e metodologiche, in  situazioni  di  lavoro,  di  studio e, poi,  nello  sviluppo  professionale. Tutte le discipline, quindi, avranno i loro spazi laboratoriali, essendo la scuola già dotata anche di laboratori mobili wireless.>> Si apre, forse, una nuova era scolastica? Vi sarà una nuova scuola dove prevarrà la sperimentazione che ha messo al centro la qualità dei percorsi e l'innovazione didattica?  Ci risponde Portaccio << Credo molto in questo nuovo percorso quadriennale, che vede una corsa anche all’europeizzazione dei nostri istituti e licei scolastici. Chi non prova a rinnovarsi rimarrà indietro nello spazio e nel tempo della cultura. Credo che bisogna necessariamente sperimentare e procedere con attenzione. Solo così si raggiungeranno delle competenze e degli obiettivi specifici di apprendimento previsti per il quarto anno di corso, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali e delle Linee guida: obiettivi nazionali di valutazione che, alla fine del percorso sperimentale, consentiranno di fare scelte basate su dati e informazioni approfonditi. Il nostro Istituto è pronto a sperimentare e a provare tutto questo! Non ci resta che augurarci “Buona Fortuna” ricordando che  “Audentes fortuna iuvat”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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