Sopralluogo dei tecnici nella Grotta dei Cervi, 48 anni dopo il fascino è intatto

mercoledì 24 gennaio 2018

A entrare nella cavità, i funzionari della Soprintendenza che hanno verificato la conservazione delle pitture.

I funzionari archeologi della Soprintendenza hanno effettuato in questi giorni un lungo e complesso sopralluogo nella Grotta dei cervi, a Porto Badisco per verificarne le condizioni di conservazione.

"Scoperta nel 1970 -spiegano dalla Soprintendenza in un post su Facebook-, la cavità è chiusa al pubblico per via dell’accessibilità alquanto difficoltosa, ma anche perché è indispensabile mantenere inalterato il microclima che finora ha garantito la conservazione delle preziose testimonianze.

Ricco di motivi zoomorfi e antropomorfi databili al Neolitico, il patrimonio nella grotta garantisce un viaggio affascinante che dalle vivide scene di caccia passa a spirali, cembali, arabeschi, scacchiere e altri motivi astratti di difficile decodificazione, il cui significato simbolico rimane perlopiù sconosciuto".

Foto e testo dal profilo Facebook della Soprintendenza di Lecce, Brindisie e Taranto

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