Nuovo ospedale, Blasi e Stomeo contro il centrodestra. Toma non si presenta

martedì 23 gennaio 2018
In una conferenza stampa illustrate le ragioni della scelta del nuovo sito da parte del sindaco di Melpignano dopo l’assemblea pubblica di sabato scorso a Scorrano per la difesa del Veris Delli Ponti.

Una guerra che rischia di spaccare il territorio. La questione del nuovo ospedale del Sud Salento arriva al centro del dibattito politico: l’attesa risposta congiunta dei sindaci di Maglie e Melpignano all’iniziativa messa in campo dal primo cittadino di Scorrano in difesa del Veris Delli Ponti, non c’è stata. Ernesto Toma, infatti ha preferito non partecipare alla conferenza stampa a Melpignano, dopo le polemiche di questi giorni: “Ritengo che, in questo particolare momento della vita politica, in piena campagna elettorale per le imminenti elezioni politiche, periodo nel corso del quale, comunque, non sarà possibile mettere in atto alcuna iniziativa concreta, non è proprio opportuno aprire nuove polemiche ben sapendo, oltretutto, che, nell’immediato, non si potrà conseguire alcun risultato concreto ma, al contrario, si potrà solo mettere in moto la macchina della propaganda politica.

Servirebbe, invece, uno sforzo da parte di tutte le forze politiche, unite nella difesa della salute dei cittadini residenti nel Sud Salento e nella tutela o realizzazione delle strutture sanitarie più idonee ad erogare le cure e i servizi sanitari. Tutti gli atti ufficiali e concreti che il Comune di Maglie sarà chiamato a fare, saranno effettuati con la stessa celerità adoperata dal 2012 ad oggi”.

Un’assenza stigmatizzata dal consigliere regionale Sergio Blasi: “C’è stata un’inversione di rotta che ha tanto il sapore di una ritorsione politica. Eppure il piano di riordino parla chiaramente della costruzione di un nuovo presidio tra Maglie e Melpignano. C’è stata un’attenta valutazione dei siti e si è arrivati a questa decisione, tant’è che nel 2016 anche i consiglieri di centrodestra chiedevano al presidente Michele Emiliano di fare presto per evitare di perdere i soldi. Ci sono documenti firmati da Andrea Caroppo, Erio Congedo, Luigi Manca, gli stessi che adesso prendono le posizioni dell’ospedale di Scorrano”.

Stomeo ha ribadito inoltre che il territorio ha già perso cinque anni aspettando che si muovesse la politica: “A pagare tutto questo sono stati i cittadini, privati di una sanità migliore”.

Il sindaco di Scorrano intanto ha assicurato che andrà avanti per la sua strada: il Comune di doterà di un legale per opporsi in ogni modo alla costruzione del nuovo nosocomio: “Con la metà dei 142 milioni necessari avremmo creato un polo d’avanguardia nel presidio già esistente”.

L’opposizione "Passione Scorrano" a sua volta chiede che le posizioni espresse sabato sera a Scorrano debbano essere immediatamente assunte in forma pubblica ed ufficiale con la sottoscrizione di un documento ufficiale.

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