Parlamentarie, non si spengono le polemiche. Ma per il M5S: “Successo di democrazia”

venerdì 19 gennaio 2018

Non si spengono le polemiche per alcune esclusioni eccellenti, mentre si apre il meeting di Pescara, dove potrebbero arrivare nuove selezioni dei candidati. Dallo staff e dai consiglieri regionali si parla di grande successo.

È partito oggi a Pescara il meeting del Movimento Cinque Stelle, in cui saranno resi noti i candidati grillini a Camera e Senato, dopo l’archiviazione delle discusse parlamentarie: non è da escludere che ci saranno nuove sorprese e ulteriori esclusioni anche dopo le consultazioni online, visto che i profili idonei e votati dagli attivisti saranno ulteriormente vagliati dal capo politico e dal suo staff.

Intanto non si spegne l’eco delle polemiche nel Salento per le cosiddette “epurazioni” eccellenti con i diretti interessati, che non escludono una battaglia legale o in estrema analisi anche di abbandonare il Movimento, soprattutto se non otterranno risposte chiare sui “feedback negativi” del territorio che potrebbero aver inciso sulla loro esclusione: vogliono sapere chi e come ha influito su questa selezione.

Tra le iniziative in atto, anche una raccolta di firme in rete con cui viene richiesto ai vertici del M5S di annullare tutto. Ma dallo staff nazionale hanno già ribadito che non esiste alcuna “anomalia” e che chi non è stato ammesso non aveva semplicemente i requisiti necessari. E anche sul fronte legale, non sembrano temere recriminazioni, visto che i partecipanti hanno accettato sulla piattaforma Rousseau di rimettersi all’“insindacabile valutazione del capo politico e del suo staff”.

“Alcuni si sono lamentati dell'esclusione dalle liste – ha puntualizzato lo stesso Beppe Grillo -, è vero. È stato fatto per tutelare al massimo il MoVimento 5 Stelle. Anche il turpiloquio – ha chiarito - nei confronti degli avversari politici a mezzo social è stato considerato ostativo ai fini della candidatura”. Un concetto che professato dall’ideatore del “VaffaDay” non è passato inosservato a molti utenti ed è finito nel mirino della satira.

Il gruppo regionale del M5S, in un comunicato, punta l’attenzione sul “successo di democrazia” delle parlamentarie con 520 candidati e un incremento dell’850% rispetto al 2013 (quando erano appena 62): “Anche in Puglia – si legge - abbiamo avuto modo di constatare come lo staff nazionale abbia ritenuto, come preannunciato, di non approvare tutte le disponibilità alla candidatura così come, probabilmente, sono state in alcuni casi approvate le richieste anche di coloro che hanno completato solo la prima fase di candidatura cliccando sull’apposito tasto ‘conferma’. Una attività di selezione operata evidentemente anche sulla base delle segnalazioni ricevute in questi 5 anni da qualsiasi attivista o portavoce iscritto al Movimento e che, potrà proseguire fino all’effettivo deposito delle liste”.

“L’obbiettivo – concludono - è uno soltanto: tutelare al massimo il M5S e tutti coloro che lo supportano, a qualunque costo. Dal canto nostro, noi consiglieri del Movimento 5 Stelle Puglia ribadiamo e rispediamo al mittente qualsiasi tentativo di strumentalizzare dichiarazioni o di individuare particolari responsabilità di qualsiasi portavoce locale nelle decisioni prese dallo staff nazionale che ha esercitato legittimamente una facoltà che ogni attivista gli ha attribuito firmando un chiaro regolamento al momento della candidatura”.

 

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