"Giallo" parlamentarie M5s: piattaforma in tilt e a Lecce esclusi a sorpresa

martedì 16 gennaio 2018

Da questa mattina sono iniziate le consultazioni tra gli iscritti per scegliere i propri candidati: ma a Lecce scoppia il caso degli “esclusi” eccellenti, mentre molti attivisti chiedono l’annullamento dopo alcuni problemi tecnici sulla piattaforma.  

Hanno preso il via le Parlamentarie del M5s, ovvero la corsa ad una candidatura da “onorevole” portavoce in Parlamento fra gli iscritti del Movimento di Beppe Grillo: eppure a poche ore dall’apertura del voto tra gli iscritti sulla piattaforma Rousseau, ci sono già dei problemi. A partire proprio dall’esercizio della democrazia digitale: forse a causa del sovraccarico di traffico, diversi attivisti non stanno riuscendo a votare, riempiendo i social di commenti delusi.

Ma c’è una delusione anche tra gli aspiranti “eletti”, visto che alcuni dei possibili candidati sarebbero stati esclusi a sorpresa dalle liste per Camera e Senato, ufficialmente senza una reale motivazione. L’ipotesi che, al momento circola tra gli iscritti, è che sia solo un problema tecnico dovuto appunto alle difficoltà del sistema e che, in serata, potrebbero arrivare delle correzioni. La sensazione, stando, invece, a fonti interne ai rappresentanti istituzionali locali del Movimento Cinque Stelle è che i “colpiti” dall’esclusione non lo siano per caso, ma per delle posizioni divergenti, negli ultimi anni, rispetto a quelle di alcuni volti noti dei volti noti del territorio.

Al momento, però, le bocche dei diretti interessati restano cucite. Tra gli esclusi eccellenti ci sono Caterina Vitiello e Giovanni Manzo, visti come due elementi in opposizione al candidato sindaco del M5S di Lecce, Fabio Valente; ci sono anche Mario Giugno, medico di Neviano, Stefano Pennetta di Casarano e Daniele Stefanelli di Neviano. E ancora Silvia Pispico, la cui presenza era stata molto discussa per una militanza nel centrodestra. Ma nessuno di loro ha informazioni chiare sulla propria esclusione.

Ci sono, invece, deputati e senatori uscenti e tanti volti nuovi. Ogni iscritto, nella consultazione, può esprimere fino a un massimo di tre preferenze per collegio plurinominale alla Camera e tre al Senato. Votano solo gli iscritti alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle che abbiano documento certificato. Intanto, sul blog di Grillo, viste le difficoltà nel voto e le recriminazioni di alcuni esclusi, c’è già chi chiede di annullare le votazioni e di resettare il tutto per garantire maggiore trasparenza.

 

 

 

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