Cultura in lutto, scompare Piero Fumarola: studiò la relazione tra trance, hip hop e tarantismo

venerdì 12 gennaio 2018
L'intellettuale è scomparso nella notte. Cordoglio del mondo della cultura e dei tanti amici che ne conoscevano il valore rivoluzionario e umano.

Una voce sempre anticonvenzionale, fuori dal coro. È scomparso nella notte Piero Fumarola, già docente dell’Università del Salento, autore degli studi più all’avanguardia sul mondo del tarantismo.
Tarantino di origine, ha attraversato i momenti più rilevanti della storia accademica e culturale salentina. Mai allineato con le logiche accademiche, ha lasciato il segno con studi spesso scomodi e trascurati, fino ad arrivare a risultati poi riconosciuti ben oltre i confini nazionali. Insieme a George Lapassade, nel solco degli studi di De Martino, mise in relazione cultura popolare, tarantismo e musica raggamuffin, andando a indagare il mondo delle dance hall che segnarono i primi anni ’90 del Salento. Suo lo studio sulla "Mantagnata", spazio occupato sul litorale salentino, che diventò oggetto di indagine a livello nazionale e fenomeno culturale. Ma non solo, perché Fumarola e Lapassade arrivarono ad indagare oltre mare, fino a tracciare un filo anche con i riti sufi presenti in Albania e Kosovo.

Fumarola ha firmato anche diversi studi nell’ambito della sociologia delle migrazioni. Tante le collaborazioni con nomi, anche scomodi, del mondo intellettuale. Tra questi, anche la lunga amicizia con Renato Curcio, che proprio da Fumarola fu portato nel Salento per presentare i suoi lavori pubblicati con la casa editrice Sensibile alle Foglie.

Ormai in pensione, Pietro Fumarola ha insegnato per quaranta anni nell’Università del Salento, Sociologia delle Religioni, Sociologia delle Relazioni Internazionali e Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi. Tra le altre, ha condotto ricerche in Albania e Kosovo. Ha pubblicato e realizzato una videografia “Solo albanesi” relativa al primo sbarco degli albanesi a Brindisi nel 1991 (Solo albanesi Cattid-SapienzaRoma 1991); ha curato “Kaledeoscopi albanesi” (in Studi e ricerche, Milella, Lecce 1996), con Giovanna Martelloni ha curato “Il Kosovo tra guerra e soluzione politica del conflitto”(Sensibili alle foglie, Roma 2002); con Eugenio Imbriani ha curato “Identità albanesi” (Besa, Nardò, 2008).

Unanime il cordoglio nel mondo della cultura e dei tanti amici.
Tra i primi a ricordarlo, la Fondazione Notte della Taranta, che sulla pagina ufficiale Facebook scrive: "Addio a Piero Fumarola, l'uomo che ha connesso la Cultura Popolare del Salento al resto del mondo".
"Addio Piero Fumarola, mancherai moltissimo a questa terra" scrive invece Mauro Durante.
"Addio professore. (A Piero Fumarola)" scrivono i Cantori della Giurdana "È mancato il tempo per conoscerci ancor di più caro Professore Piero, avevi compreso lo spirito che accompagna la nostra musica e la nostra voglia di confrontarci con ogni aspetto del folk e dei folk in generale.  Tu ci hai definiti dei 'bravi artigiani appassionati' e questa tua definizione rimarrà sempre per noi uno stile da seguire . Buon viaggio Professore, magari adesso starai virando per la Grecia, magari in un mondo meno bigotto e più giusto. Abbiamo appena ricevuto il messaggio e chi ce lo ha inviato ci ha tenuto a scrivere che tu ci volevi bene, noi te ne abbiamo voluto altrettanto".

Per sua volontà, non vi saranno funerali. 

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