"Capitale italiana della Cultura 2020", Gallipoli in corsa: il 31 gennaio il verdetto

giovedì 11 gennaio 2018
La vincitrice tra le 31 città candidate avrà un finanziamento dal Governo di un milione di euro. 

Si saprà il prossimo 31 gennaio se sarà Gallipoli la “Capitale italiana della Cultura 2020”. La comunicazione verrà data ufficialmente dal ministero per i Beni Culturali dopo aver acquisito il parere motivato della commissione giudicatrice istituita ad hoc. La “Città Bella” è una delle 31 candidate al titolo, tra cui compaiono  anche le altre pugliesi Bitonto, Fasano e Ceglie Messapica: Agrigento, Bellano, Benevento, Casale Monferrato, Cuneo, Foligno, Lanciano, Macerata, Merano, Messina, Montepulciano, Noto, Nuoro, Oristano, Parma, Piacenza, Pietrasanta, Pieve di Cadore, Prato, Ragusa, Ravello, Reggio Emilia, Scandiano, Telese Terme, Teramo, Treviso e Vibo Valentia.

La Capitale Italiana della Cultura 2020 riceverà dal Governo un contributo di un milione di euro.

A novembre il Mibact avrebbe dovuto individuare le 10 città finaliste ma ciò non è avvenuto e si attende, quindi, la decisione definitiva.

Da capitale del divertimento a capitale della cultura, il sindaco Stefano Minerva ci crede. "La nostra città sta lavorando tanto, stiamo costruendo un volto nuovo e abbiamo bisogno del giusto incoraggiamento per farlo – dichiarò a giugno, al momento del lancio della candidatura - Continueremo con le nostre attività e le nostre azioni: il mio è un invito alla cittadinanza, a crederci e a costruire insieme un percorso sinergico e condiviso". 

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