Poca trasparenza e troppe spese? La giunta si difende. Foresio: "Nel 2016 spesi 250mila euro"

giovedì 11 gennaio 2018
Le repliche del vicesindaco Delli Noci e degli assessori Foresio, Rita Miglietta e Silvia Miglietta.  

“Spese esagerate e affidamenti diretti senza trasparenza? Perrone lancia accuse strumentali per ottenere un po’ di visibilità e non ha neanche letto gli atti”. L'assessore al Turismo e Spettacolo del Comune di Lecce Paolo Foresio replica alle dichiarazioni rese ieri dal capogruppo di Direzione Italia sulla gestione delle feste natalizie in città.

“Solo nel 2016 la giunta Perrone impiegò per organizzare la metà delle cose che abbiamo realizzato noi 249.054 euro, a fronte dei circa 182mila euro impiegati quest’anno – dichiara - Perrone dovrebbe ricordare poi che nonostante i 249mila euro, nel 2016 non fu illuminata piazza Mazzini, non ci furono addobbi sul Corso Vittorio Emanuele, né su via Augusto Imperatore. Men che meno nelle periferie. Eppure per le luminarie furono spesi 50.000 euro. Per il presepe furono spesi altri 32 mila euro, a fronte dei circa 18mila spesi quest’anno. Per la Fiera di Santa Lucia 37mila, al posto dei circa 15mila di quest’anno. 

E poi il capitolo degli affidamenti diretti, sul quale si è sfiorato il ridicolo: intanto perché il grande accusatore è lo stesso sindaco che procedeva il 27 dicembre 2016 ad affidamento diretto per 77.500 euro per lo spettacolo di Capodanno, insieme a tutti i servizi ad esso connessi. Noi siamo andati sul Mepa praticamente per tutto, anche per la sicurezza dei due concerti di Capodanno, circa 2mila euro, quindi per importi molto minori della soglia sotto la quale è consentito anche l’affidamento diretto. Lo si è fatto anche quando si era in presenza di professionalità acclarate come quella delle ditte che hanno curato le luminarie, salentini che lavorano da Londra ad Hong Kong e dei quali, nel rispetto di leggi e procedure, abbiamo scelto di avvalerci anche a Lecce quest’anno: le ditte Mariano per piazza S. Oronzo, De Cagna per Piazza Mazzini e Perrotta per l’arredo urbano nelle periferie”. 


“Mi pare pretestuoso l'intervento dell'ex assessore ai lavori pubblici Gaetano Messuti che ribadisce quanto l’avvio di alcune opere faccia capo alla vecchia amministrazione. il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Delli Noci: Un fatto peraltro evidenziato da me e dallo stesso sindaco in occasione dell'inaugurazione dei lavori della darsena di San Cataldo, per la quale abbiamo sbloccato un cantiere fermo da anni e dato un'accelerata, iniziando i lavori a terra in attesa della consegna da parte della Capitaneria di porto dell'area a mare. Poco prima di Natale, inoltre, la Capitaneria di porto ha concesso l'autorizzazione per l'avvio dei lavori di riqualificazione di Torre Chianca, cantiere che quindi sbloccheremo, come è nell’interesse della città, a breve. E così sarà anche per il ribaltamento della stazione ferroviaria.

Rispetto all'area dell'ex Tito Schipa, stiamo semplicemente rispettando l'iter previsto dalla normativa e suggeritoci dalla stessa Soprintendenza che ha, come noi, tutto l'interesse che i lavori in quell'area vengano avviati. In questi ultimi dieci anni sull’ex Tito Schipa la fretta è stata cattiva consigliera e ciò ha portato quell'area a rimanere così com'è per tutto questo tempo. Il nostro merito in questi primi mesi è stato quello di aver sbloccato cantieri vecchi e avviato cantieri nuovi, di aver dato un'accelerata agli iter burocratici e di aver generato nuova progettualità come nel caso dei due progetti di successo finanziati col bando delle community libraries, o col progetto delle nuove piste ciclabili o ancora con quello dell'efficientamento energetico e della riqualificazione del Castello Carlo V”


“E' stupefacente - oltre che imbarazzante - che il consigliere Messuti non conosca bene i fatti e gli aspetti tecnici riferiti al progetto di rigenerazione delle marine leccesi, ancor più, lo è dopo i lavori di apposite commissioni alle quali ha preso parte, evidentemente distraendosi” - ribatte l'assessore all'Urbanistica di Palazzo Carafa Rita Miglietta

La conferma ulteriore che l’inserimento delle marine leccesi nel Documento della Rigenerazione Urbana integrato e adottato nel 2016, fu un atto meramente simbolico al quale evidentemente non si intendeva dare attuazione, cosa che trova infatti diretta conseguenza nel vuoto di contenuti, analisi e progetti nel PUG che si voleva impropriamente adottare.

Non solo la nostra costa è dentro il Documento della Rigenerazione ma oggi è anche area bersaglio, oggetto di un progetto integrato candidato ai nuovi bandi della rigenerazione e sfondo di future programmazioni”.

“Dispiace constatare come dall’opposizione venga espresso un atteggiamento così sprezzante nei confronti di una iniziativa che coinvolge pienamente, oltre all’amministrazione comunale, Sua Eccellenza l’arcivescovo Michele Seccia, l’imam Saifeddine e i rappresentanti delle altre comunità religiose presenti in città – dichiara l’assessore alle Pari opportunità e Diritti civili Silvia Miglietta rispondendo alle dichiarazioni del consigliere di Grande Lecce Alberto Russi - da parte nostra crediamo che lavorare alla reciproca conoscenza e al superamento dei pregiudizi sia importante per la città, perché pone le basi perché tutti si sentano partecipi della comunità leccese e impegnati per la sua crescita culturale e civile. Il dialogo e la convivenza delle differenze sono la chiave  della pace e della concordia sociale”. 

 

 

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