Torna "La Notte Nazionale dei Licei classici": a Maglie, il "Capece" mette in scena l'amore

giovedì 11 gennaio 2018

Da Saffo a Serena Dandini, da Fabrizio De Andrè a Gianna Nannini, in piazza Capece gli studenti interpretano tutte le sfumature dell'amore.

Torna anche quest'anno la "Notte Bianca dei Licei Classici. Venerdì 12 gennaio dalle 18 alle 24, nella suggestiva cornice del Palazzo Capece a Maglie, il liceo "Capece" aprirà le sue porte: poesia, musica e danza sul tema dell’Amore. Le mille sfaccettature di un sentimento universale, ora passione “che scuote le querce”, per dirla con Saffo, ora tenero moto del cuore, ora amore “malato” che provoca dolore e morte, ora sentimento capace di uscire dalla sfera personale e farsi dedizione verso il prossimo, amore per la res publica, per il bene comune .

Si comincerà, subito dopo il saluto della Dirigente scolastica Gabriella Margiotta e del Sindaco di Maglie  Ernesto Toma,  con il ritmo travolgente  dell’Inno ad Eros, dall’Antigone di Sofocle, e con la drammatizzazione della Congiura di Catilina; in ambienti allestiti per l’evento, si presenteranno, inoltre, un video sulle Metamorfosi di Ovidio, un simposio con la recitazione di testi lirici greci, esperimenti scientifici (‘alchimie d’amore’…) ed esercizi di ginnastica ritmica.
Intorno alle 19:30 avrà inizio lo spettacolo in Aula Magna, con un ricchissimo programma: dalla recitazione con accompagnamento musicale e coreografico di testi della letteratura greca, latina, italiana, inglese (intervallati dall’esecuzione di brani di musica classica e di canzoni d’autore), alla rappresentazione di scene dal Cyrano de Bergerac. Qualche spazio per sorridere: un talk show, “Le donne nell’Atene antica” (sorta di parodia di “Porta a porta”), ed intermezzi plautini.  La recitazione di passi da Ferite a morte di Serena Dandini, sulle vittime di ‘femminicidio’, farà riflettere sugli esiti nefasti di un cieco furore che non può dirsi amore: l’immagine “dolente” e indimenticabile di Pia de’ Tolomei farà da tramite con la sezione riservata alla “Lectura Dantis”. Seguirà, a sottolineare il valore della Politica, il “Somnium Scipionis” dal  De  re publica ciceroniano. Terminato lo spettacolo in Aula Magna, concluderanno la serata, nell’atrio, un canto corale (l’Inno al Sole di Mesomede di Creta) e la recitazione, che avverrà contemporaneamente in tutti i Licei partecipanti, dell’Inno ‘omerico’ a Selene. 

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