Divieto di accesso a Lecce per 15 attivisti No Tap: D’Alema e Mdp chiedono revoca

giovedì 4 gennaio 2018

L’ex premier, il consigliere regionale Abaterusso e Piconese chiedono al Questore di rivedere il dispositivo, frutto di una protesta proprio ai danni dello stesso D’Alema.

“Una misura repressiva che deve essere valutata meglio da parte della Questura di Lecce”: è quanto dichiarato da Massimo D’Alema e dai rappresentanti locali di Mdp, Ernesto Abaterusso e Salvatore Piconese, commentando il dispositivo del Questore che ha emesso il foglio di via per 15 manifestanti e attivisti No Tap, che vieta a questi ultimi di entrare nel capoluogo salentino nei prossimi tre anni a causa delle proteste in occasione di un dibattito proprio alla presenza dell’ex premier D'Alema.

“Non ci sembra – aggiungono - che in quella occasione siano stati commessi dei reati. Proteste, forse esagerate, ma nulla di più. Atti di questo tipo devono essere certamente stigmatizzati, ma il nostro compito è e deve essere quello di riportare tutto sul piano del dialogo e del confronto”.

“Chiediamo – ribadiscono - quindi che le autorità competenti sospendano il provvedimento per tutti ed in particolare per coloro che, così come emerge da un servizio trasmesso dalla tv locale Telerama, hanno la necessità di recarsi nel capoluogo per motivi di lavoro o per motivi personali, riguardanti l'assistenza e la cura dei propri familiari”.

I tre chiedono al Questore di Lecce di sospendere con decorrenza immediata il provvedimento che applica le misure restrittive.

 

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