L’influenza manda in tilt la sanità: ospedali e 118 presi d’assalto. Scatta blocco dei ricoveri

martedì 2 gennaio 2018

Si moltiplicano le richieste di soccorso per via dei molti salentini finiti a letto con l’influenza: e Sanguedolce, direttore sanitario dell’Asl, dispone il blocco dei ricoveri ordinari a Lecce e Scorrano, dopo quello già avvenuto a Copertino. 

La sanità salentina in collasso per via dell’influenza: il Natale ha portato nelle case di molti salentini febbre e malori, tanto che in queste ore sono aumentate vertiginosamente le richieste di soccorso. E, complice la chiusura di diversi studi di medici di base, il centralino del 118 è stato preso d’assalto, in una catena di telefonate, molte delle quali non per reali emergenze, che ha mandato in tilt le linee fin da questa mattina.

Nel giro di poche ore le chiamate al 118 hanno superato abbondantemente quota 200. In tarda mattinata, pertanto, il direttore sanitario della Asl di Lecce, Antonio Sanguedolce, ha disposto il blocco di tutti i ricoveri ordinari in tutti i reparti dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce così come già previsto al “San Giuseppe” a Copertino. In serata, il blocco ha riguardato anche l’ospedale di Scorrano. Saranno consentiti solo i ricoveri dei malati oncologici e di quelli urgenti, fin quando la situazione non si normalizzerà.

Tra le altre contromisure adottate dall’Asl Lecce dinanzi al picco di richieste, nove ambulanze in più a disposizione del 118 per evitare assenza di mezzi in caso di emergenze e codici rossi. Come detto, il picco più consistente è stato registrato oggi, dovuto principalmente a patologie stagionali, in particolare legate all’influenza, con un forte aumento di richieste per il Servizio 118 e la conseguente crescita del numero di accessi nei Pronto Soccorso, segnatamente in quello del “Fazzi”.

Nel solo turno mattutino delle ore 8-14, la Centrale Operativa del 118 ha ricevuto 233 chiamate. Il Direttore del 118, Maurizio Scardia, d’intesa con il Direttore Sanitario ASL, Antonio Sanguedolce, ha quindi messo in campo il Piano di potenziamento previsto in questi casi, affiancando le 25 ambulanze e le sei automediche già in dotazione con 9 mezzi di soccorso supplementari messi a disposizione gratuitamente dalle associazioni di volontariato convenzionate. In più, i Pronto Soccorso dovranno dare priorità ai pazienti giunti in ambulanza, proprio per liberare velocemente i mezzi e renderli disponibili per ulteriori chiamate d’emergenza.

Asl Lecce ricorda agli utenti che è opportuno far ricorso al 118 e al Pronto Soccorso solo nei casi di emergenza, mentre è consigliabile rivolgersi ai Medici di Medicina Generale, ai Pediatri di Libera Scelta e al servizio di guardia medica nelle situazioni di lieve entità o comunque meno gravi. In tal modo si potrà evitare sia di affollare i Pronto Soccorso sia di far ricorso impropriamente alle ambulanze, sottraendole a casi più complessi, ma anche risparmiarsi lunghe e, molto spesso inutili, attese.

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