Le Mani e l’Ascolto: al Fondo Verri “Meccanismi di volo”

lunedì 1 gennaio 2018

Settimo appuntamento, martedì 2 gennaio 2018, dalle 19.30 per la rassegna Le Mani e l’Ascolto al Fondo Verri, in via Santa Maria del Paradiso a Lecce.

In scena "Meccanismi di volo" una produzione di “Desuonatori” con Francesco Massaro & Bestiario: Mariasole De Pascali, Gianni Lenoci e Michele Ciccimarra.

Il viaggio patafisico di Francesco Massaro e del suo Bestiario (non più «marino», perché, come già annunciato, l’esplorazione delle diversità biologiche che ne costituisce il manifesto estetico si è ora volta al mondo degli esseri volanti, ciò che spiega il titolo dell’album, ispirato da una bella poesia di Mariangela Gualtieri) prosegue, guadagnando non solo metaforicamente quota e rinnovata sostanza. Affinata ancora l’attenzione per il suono, il timbro e le dinamiche, le suggestioni evocate rimangono fortissime, dando vita a un mélange sonoro che guarda a un mondo immaginario, gravido di metafore e sospensioni temporali.

L’apertura di Fall, vede pianoforte e batteria in una combinazione dolce-forte ove al delicato incantamento del primo corrisponde la violenza espressiva della seconda. Tre «esercizi patafisici» (Paradisea, Murmuration e The Cabinet Of Dr. Stroud) offrono l’occasione per l’utilizzo di tecniche estese, in contesti di improvvisazione più o menostrutturata. Due lunghe improvvisazioni solitarie (Esercizio di distaccamento e Sagittarius Serpentarius), rispettivamente per flauto e baritono, consentono ai fiati evocative narrazioni. Ma è nella complessità di Sa zenti arrubia (in lingua sarda il «popolo rosso» dei fenicotteri), di Tecniche di ornitomanzia e, soprattutto, di Canis Major (dedicato alla stella della costellazione omonima, oltre mille volte più grande del sole, già puntato verso progetti futuri) che il gruppo, anche integrato dalle due chitarre, trova l’assetto migliore, confermando la propria caratura, che ne fa una realtà di assoluto spicco nel panorama italiano.

Merito di Massaro, certamente, ma anche della encomiabile dedizione al progetto dei suoi eccellenti sodali, tra cui anche l’artista Maria Teresa De Palma, che con le proprie immaginifiche (e splendide) opere originali ha contribuito alla vendita delle prime cinquantuno copie dell’album, servite a finanziarne la produzione. L’opera conferma l’adesione a una visione musicale sommamente «letteraria» e se la letteratura, secondo l’insegnamento di Mia Couto, da sola non può salvare il mondo, ma, sospendendo il Tempo, può mantenere vivo il desiderio e l’utopia del cambiamento, questo certo può fare anche questa musica, che col tempo gioca, sempre ricca di umori e passione.

La rassegna “Le Mani e l’Ascolto” - appuntamento ormai consueto nel cartellone che l’Amministrazione Comunale di Lecce promuove per le festività del Natale e del Capodanno si protrarrà fino al 5 gennaio - è realizzata con il sostegno dell’Associazione Presìdi del Libro e dell’Assessorato allo Spettacolo e al Turismo della Città di Lecce e in collaborazione con Merico Pianoforti e la Cantina Bonsegna di Nardò.

 

 

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