Katër i Radës. Il naufragio: da Koreja l’opera figlia del pensiero politico di Alessandro Leogrande

martedì 19 dicembre 2017
A pochi giorni dalla scomparsa dell'intellettuale, venerdì 22 dicembre torna ai Cantieri Teatrali Koreja  "Katër I Radës. Il Naufragio" di cui lo stesso Leogrande ha scritto il libretto. 

"Katër i Radës. è un’opera figlia del genio e della grande dedizione professionale e umana di Alessandro Leogrande, che ne ha scritto il libretto. Questa serata è l’occasione per sentirlo ancora vicino, parte e ispirazione di un pensiero artistico, politico e sociale condiviso che ci ha visti insieme nella realizzazione dell’opera […] il suo lavoro era una missione di pace, il suo lavoro voleva cambiare il mondo". Così il team di Koreja presenta la serata speciale di venerdì 22 dicembre, in cui si renderà omaggio ad Alessandro Leogrande, intellettuale scomparso lo scorso 22 novembre. "Il lavoro di Koreja lo ha cambiato con le sue parole, lavorando con noi al testo di quest’opera, che è stata, com’era nello stile di Alessandro, un’impresa coraggiosa e riuscita […] La sua scrittura è un’epica moderna, che racconta di viaggi sventurati e ultimi al mondo. Con grazia, con rispetto, senza eccedere mai in patetismi troppo facili […] Abbiamo lavorato alla Katër nell’unico modo possibile. Mettendoci dentro la vita. La magia, poi, la fanno le persone, la fa la dedizione di chi ci crede veramente: la formula dice che con la tua scrittura, il tuo teatro e la tua musica, devi provare a cambiare il mondo. Alessandro aveva cura delle cose. Era attento, disciplinato, le sue espressioni erano precise eppure fantastiche, possedeva il significato delle parole, il loro senso profondo. Le sue parole, il suo lavoro, restano. Noi le abbiamo tatuate in ogni angolo del nostro teatro, le abbiamo sotto pelle. Le sentiamo ancora […]"

L’opera commissionata dal Festival Internazionale di Musica Contemporanea de la Biennale di Venezia 2014 diretta da Ivan Fedele, è un adattamento letterario di Alessandro Leogrande tratto dal suo precedente romanzo-reportage Il naufragio (Feltrinelli 2011, Premio Ryszard Kapu?ci?ski e Premio Paolo Volponi), su musiche originali del compositore albanese Admir Shkurtaj per la regia teatrale di Salvatore Tramacere.

Lo spettacolo racconta l’affondamento nel Canale d’Otranto della motovedetta Katër I Radës carica di 120 profughi in fuga dall’Albania, in seguito allo speronamento da parte della corvetta Sibilla che ne contrasta va il tentativo di approdo sulla costa italiana.
In quel Venerdì Santo del 1997 morirono oltre 80 persone (31 avevano meno di 16 anni). La vicenda è diventata tragico simbolo dei “boat people” alla ricerca di un paese che restituisse loro la libertà e la dignità di esseri umani.

Memoria di quegli eventi ma soprattutto un importante lavoro di Koreja per raccontare a suo modo quella silente umanità che ogni giorno cerca di ricominciare la propria storia in un altrove migliore.
Uno spettacolo che coinvolge per la sua immediatezza evocativa, senza giudizi e senza retorica, in cui Shkurtaj rivive la tragedia in prima persona esprimendosi ben oltre l’estetica del suono. Una forza di partecipazione che diventa invenzione sonora, musica dai suoni graffianti.

"Katër I Radës" ha scritto Alessandro Leogrande "non vuole essere semplicemente un'opera della memoria. È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l'universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane. Nell'atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni". 

In scena sotto la direzione di direzione Admir Shkurtaj, i soprano Simona Gubello ed Hersjana Matmuja la voce sperimentale di Stefano Luigi Mangia; la voce popolare di Alessia Tondo; gli attori di Koreja Emanuela Pisicchio, Anna Chiara Ingrosso e Fabio Zullino, Mariasole De Pascali al flauto; Marco Ignoti al clarinetto basso e clarinetto in sib; Giorgio Distante tromba in sib e live electronics; Jacopo Conoci al violoncello, Vanessa Sotgiu al pianoforte; Pino Basile cupa cupe e percussioni. Accompagnati dal coro polifonico Violinat e Lapardhase: Nazo Çelaj, Nikolin Likaj, Meleq Çela, Sali Brahimaj e Valter Hodaj.

KATËR I RADËS ha ricevuto la nomination per la categoria MIGLIORI MUSICHE ad Admir Shkurtaj in occasione della V Edizione del premio “Le Maschere del Teatro Italiano” nella terna dei finalisti Nicola Piovani e Luigi Ceccarelli.
Ha ricevuto la menzione speciale di Radio Sarajevo nell’ambito del MESS 2016 – il festival di teatro più importante dei Balcani.

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2017-2018, la stagione teatrale promossa da Koreja realizzata con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Piiil Cultura in Puglia; Partner Provincia di Lecce, Istituto di Culture Mediterranee, Comune di Lecce e Distretto Produttivo Puglia Creativa. E con il contributo di Adisu Puglia e Candido Vini.


Info:
Cantieri Teatrali Koreja
tel. 0832/242000 - www.teatrokoreja.it

 
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