“Ecomostro” di via Incoronata, iniziata la demolizione. Al suo posto un parco pubblico

martedì 12 dicembre 2017

Il sindaco Pippi Mellone e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano hanno dato il via simbolico ai lavori. Critico l’ex deputato Gregorio Dell’Anna.

È iniziata stamattina, la demolizione dello scheletro del palazzo di città di via Incoronata, che sarà completata entro qualche settimana. L’impresa Gesmundo di Bari (in regime di subappalto dalla Domus Costruzioni di Calimera), la stessa che nel 2006 ha proceduto all’abbattimento del complesso immobiliare di Punta Perotti sul lungomare del capoluogo regionale, ha avviato il complesso intervento che porterà all’abbattimento completo dell’immobile, ormai inutilizzabile e fatiscente, progettato negli anni Settanta, costruito negli anni Ottanta e mai completato. Al suo posto sorgerà un parco fruibile da tutti, primo passo di un percorso di riqualificazione di tutta l’area intorno alla chiesa dell’Incoronata. Il progetto di demolizione (che ha un costo di 92 mila euro) è stato redatto dall’architetto Elisabetta Ferrocino e dal geometra Salvatore Albanese. All’inizio dei lavori ha voluto assistere anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che insieme al sindaco Pippi Mellone ha dato il via simbolico all’intervento.

“Sono qui - ha detto Michele Emiliano - perché anche io, da sindaco di Bari, con Punta Perotti, ho vissuto un’esperienza di questo tipo. Le demolizioni non sono mai una festa perché risorse pubbliche vanno in fumo, ma la buona notizia in questo caso è la riappropriazione di un’area molto vasta, dove sorgerà un parco pubblico. Questo immobile, come tanti altri, è un’altra brutta storia italiana, simbolo di spreco e di inefficienza. Bisogna fare i complimenti al sindaco Mellone che sta facendo molto bene, visto che stamattina ho trovato una Nardò trasformata. Un lavoro encomiabile, anche se è bene ricordare che i sindaci non sono super eroi”.

“Oggi qui - ha aggiunto il sindaco Pippi Mellone - c’era un appuntamento con la storia. È iniziata la demolizione dell'incompiuta di via Incoronata, iniziata a costruire negli anni Ottanta e mai ultimata. 1 miliardo e 350 milioni di lire per uno scheletro ormai fatiscente, inutilizzabile e anche pericolante. Uno spreco incredibile. Ho voluto dare simbolicamente il primo colpo al simbolo della vecchia politica e delle fallimentari amministrazioni del passato. Al suo posto, com’è noto, sorgerà presto un parco pubblico di 25 mila metri, il più grande che la città abbia mai conosciuto”.

Critico l’ex deputato neretino, Gregorio Dell’Anna: “Sarebbe stato più utile ed economicamente più vantaggioso se, considerate le abbondanti risorse di cui attualmente il Comune di Nardò dispone, grazie alle ingenti somme che incassa da Imu e tasse varie, applicate con l’aliquota massima, avesse elaborato un qualificato e lungimirante progetto di recupero della parte buona della struttura destinandola a contenitore culturale a servizio del parco già previsto dal PRG ed i cui terreni di oltre 25mila metri quadrati, tutti ricadenti intorno alla struttura, furono acquistati dall’amministrazione comunale dell’epoca con i soldi dei cittadini di Nardò. Attraverso un progetto unitario l’Amministrazione avrebbe avuto l’opportunità di riqualificare l’area dell’Incoronata e dotarla di un parco verde attrezzato, di un contenitore culturale e di un centro servizi attrezzato da destinare ad uffici e spazi d’interesse sociale”.

 

 

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