Polemica ius soli, insulti sessisti alla sindaca Torsello: “Querelerò”

venerdì 8 dicembre 2017

La prima cittadina di Alessano attaccata in maniera volgare su Facebook. Condanna degli insulti e solidarietà da parte delle forze politiche.

La mancata concessione della piazza Don Tonino Bello ad Alessano agli aderenti a Noi con Salvini per una manifestazione contro lo ius soli, scatena gli insulti su Facebook. La prima cittadina di Alessano, Francesca Torsello ha negato lo spazio, proprio per evitare che si tenesse dove c'è un presepe e di fronte alla sede della fondazione don Tonino Bello”, vescovo che ha sempre promosso i valori dell'accoglienza. In alternativa ha concesso uno slargo pochi metri più avanti e domani la manifestazione si terrà.

Il sindaco spiega che si tratta “di insulti violenti e feroci, per cui sporgerò immediatamente querela alla polizia postale. Non penso si sarebbero espressi nello stesso modo nei confronti di un uomo”. ”E' questo - rileva Torsello - quello che si ottiene quando alcuni movimenti politici aizzano alla intolleranza, perché il matto c'è sempre e si sente in qualche modo spalleggiato da queste visioni politiche”.

Molte le reazioni dalle forze politiche sulla vicenda:

Ernesto Abaterusso, e Salvatore Piconese di Art.1-Mdp - Liberi e Uguali                                                        

“Gli insulti infamanti e volgari di cui è stata vittima il Sindaco di Alessano Francesca Torsello, rea secondo qualcuno di aver portato il suo Consiglio comunale a deliberare a favore dello Ius Soli, rappresentano un atto gravissimo che non può trovare giustificazione alcuna. Quanto accaduto è reso ancor più grave perché tenta di infangare e colpire, con un linguaggio tipicamente maschilista e fascista, la dignità di una persona scelta democraticamente dai cittadini per rappresentarli. A Francesca Torsello chiediamo pertanto di andare avanti e di non cedere agli squallidi insulti, ma di portare avanti la sua battaglia con forza e dignità.

Chiediamo ci sia una presa di posizione chiara e netta da parte della società civile e dei rappresentanti istituzionali di tutte le forze politiche affinché simili episodi non abbiano a ripetersi e si moltiplichino gli sforzi di tutti per contrastare atti come quello avvenuto nelle scorse ore ai danni del Sindaco Torsello attraverso il dialogo e il confronto civile. Art.1-Mdp Liberi e Uguali, infine, intende ribadire il sostegno a favore dello ius soli, un atto di civiltà e di democrazia”.

Andrea Caroppo, Consigliere Regionale della Lega-Salvini Premier

“I censurabili insulti rivolti al Sindaco di Alessano non hanno nulla a che vedere con quanto abbiamo denunciato: negare una piazza schierando politicamente la memoria di don Tonino Bello e arrogandosi il diritto di fornire l’interpretazione autentica del suo magistero è stato disdicevole, strumentale e inutilmente provocatorio. “I diritti degli ultimi” e “l’integrazione” - per stare alle parole usate dal Sindaco nel provvedimento con cui ha negato l’uso della Piazza di Alessano - non centrano davvero nulla con il DDL sul c.d. Ius Soli: esso non involge questioni di principio, ma propone di adottare una delle possibili modalità tecniche di riconoscimento della cittadinanza, una modalità rispetto alla quale siamo assolutamente contrari, perché regalare la cittadinanza anziché riconoscerla all’esito di un percorso di integrazione significa rendere impossibile qualunque integrazione. Anche se il Sindaco ha negato l’uso di Piazza Bello per sollevare un polverone e farsi pubblicità, domani alle 10 ad Alessano manifesteremo ugualmente contro questo disegno di legge”.

Roberto Marti, deputato di Noi con Salvini

“Se il Sindaco di Alessano querelerà chi l’ha offesa sui social (e che nulla ha a che vedere con la Lega) avrà il nostro sostegno, ma basta con le strumentalizzazioni. La Lega ha denunciato l’inopportunità con la quale il primo cittadino ha negato una piazza all’espressione di una legittima posizione e denunciato la strumentalità delle motivazioni usate: l’accoglienza e la memoria di don Tonino Bello non c’entrano nulla con le modalità tecniche di riconoscimento della cittadinanza italiana"

"È il Sindaco che ha voluto a tutti i costi strumentalizzare la vicenda sollevando un polverone: il suo inopportuno diniego della piazza è motivato in modo tale da alimentare polemiche. L’attenzione per gli ultimi e l’accoglienza dei rifugiati non hanno nulla a che vedere con lo Ius Soli del quale si discute in Parlamento e in merito al quale sono lecite tutte le posizioni, non solo quella del sindaco di Alessano. Diversamente il Parlamento non avrebbe più alcun senso...il che forse è negli auspici inconfessati della Sindaco Torsello e della sua area politica ma non è ciò che prevede la nostra Costituzione. Per questo - conclude Marti - se le esprimo solidarietà per le offese subite sui social, al tempo stesso denuncio la irresponsabilità e la strumentalità con cui il Sindaco ha gestito la questione. Domani sarò alla manifestazione della Lega che si tiene ad Alessano come in centinaia di altre piazze italiane”.

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