Ospedale della fascia adriatica, si costruirà tra Maglie e Melpignano

martedì 5 dicembre 2017

Il via libera dalla Regione. Soddisfazione dei sindaci Ernesto Toma e Ivan Stomeo da tempo in pressing su Emiliano.

L’ospedale della fascia adriatica nascerà tra Maglie e Melpignano. È stato il presidente della Regione, da tempo al centro di un pressing portato avanti dalle istituzioni locali, a dare l’ufficialità della scelta da parte degli uffici baresi.

"Dopo le gare per il nuovo ospedale di Taranto e Monopoli Fasano -ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano-, il governo regionale avvia le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale del Sud Salento. A breve si darà avvio all'analogo procedimento relativo all'ospedale di Andria. La rete ospedaliera regionale comincia a delinearsi in maniera chiara e distinta. Il percorso avviato con l'approvazione del piano di riordino trova nella programmazione ed attuazione della nuova rete ospedaliera il suo naturale completamento e conferma l'obiettivo di dotare la Puglia di infrastrutture moderne”.

Soddisfazione dei sindaci Ernesto Toma e Ivan Stomeo: “Grande traguardo per il territorio. Adesso possiamo guardare avanti e accelerare le procedure previste per arrivare quanto prima alla costruzione del nosocomio.

Il nuovo ospedale comporterà la dismissione dei nosocomi di Scorrano, Maglie e Galatina che saranno riconvertiti. Era stata la precedente giunta regionale guidata da Nichi Vendola, a prevedere la nascita del nuovo presidio in un piano di edilizia sanitaria da realizzare in project financing e con una spesa definita e già avallata, per il Salento, di 80 milioni di euro.

Altri articoli di "Sanità"
Sanità
05/12/2018
Nuove tecnologie sempre più “alleate” ...
Sanità
05/12/2018
Appuntamento domani nella sala azzurra della Fondazione ...
Sanità
04/12/2018
Una guida scritta da un medico con parole semplici per spiegare la malattia ai ...
Sanità
01/12/2018
L’efficacia della determina regionale slitta al 15 ...
La campagna di vaccinazione Asl contro il Fuoco di Sant’Antonio è già cominciata, ma non tutti sono ...
clicca qui