“La bellezza sarà convulsa”: a Corigliano il gusto incontra lo stile

lunedì 27 novembre 2017

Nel salone dei fratelli Quarta la singolare iniziativa aperta a varie forme d’arte: nell’appuntamento di ieri ospiti i fratelli Rizzo de la “Farmacia dei Sani”.

“La bellezza sarà convulsa”, la celebre farse del poeta francese André Breton, ha accompagnato l’evento esclusivo “J. Is Back 2017” organizzato da J.Hair’n’Beauty dei fratelli Luca e Giada Quarta di Corigliano d’Otranto in collaborazione con “Farmacia dei Sani”, rinomato ristorante dei fratelli Rizzo di Ruffano. Location dell’evento il salone di bellezza in via Coriolano nel comune griko che eccezionalmente, domenica 26 novembre, dalle ore 18, si è trasformato in un luogo magico in cui musica, tecnologia, arte ed enogastronomia si sono fuse per un incontro esclusivo che ha estasiato il pubblico accorso per l’occasione.

“L’evento – affermano i fratelli Quarta – è nato dall’idea e dal desiderio di ospitare nel nostro salone altre forme d'arte. Il mood di questa edizione è stato il futurismo. Abbiamo accolto i nostri ospiti con un’illuminazione particolare e suggestiva, a cura del regista Gabriele Surdo, creata ad hoc con 640 starlights multicolor, con musica futurista mixata da una dj donna molto particolare, ovvero un manichino posto al centro del locale. Una grande sinergia, quest’anno, con i nostri ospiti Fabio e Valentina Rizzo de La Farmacia dei Sani, compagni di viaggio in questa avventura che hanno dato vita alla nostra idea nella parte culinaria”.

La serata, quindi, ha preso spunto dalla commistione di due bellezze: la creatività dei fratelli Quarta e quella che ogni sera si può gustare alla Farmacia dei Sani. “Entrambe le arti – afferma Fabio Rizzo – se ben diverse rivelano una forte connotazione iperrealista e surrealista laddove cercano di rivelarsi nei particolari, nell’esaltazione del soggetto principale liberato da inutili orpelli. Ecco che un’acconciatura, un maquillage, un piatto diventano il fulcro della bellezza che non è bellezza universale ma soggettiva. Guardare, osservare, gustare sono gesti per apprezzarle e goderle e tramite loro elettrizzarsi fino alle convulsioni. “La bellezza sarà convulsa o non sarà” come paradigma della soggettività del bello che ognuno di noi percepisce in modo diverso, secondo la propria personalità e formazione. Guardando un’opera d’arte o mangiando una pietanza gli stimoli saranno differenti e connaturati al proprio essere.” Farmacia dei Sani, per l’occasione, ha presentato agli ospiti il raviolo rosso ripieno di baccalà affumicato perché icona dell’applicazione in cucina dell’iperrealismo.

 

 

 

 

 

 

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