“Onde gravitazionali e astronomia multi-messaggera”: se ne parla a Otranto

lunedì 27 novembre 2017

Incontro il prossimo 29 novembre, a Otranto, nel castello aragonese.

L’evento dal tema “Onde gravitazionali e astronomia multi-messaggera” - organizzato dal Club per l’Unesco di Otranto in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Sezione di Lecce, e con il patrocinio del Comune di Otranto - si terrà presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto il 29 novembre 2017 alle ore 19.30.

Il premio Nobel per la fisica 2017 ha premiato la prima rivelazione diretta di un’onda gravitazionale, avvenuta il 15 settembre 2015, da parte delle collaborazioni LIGO e VIRGO. Questo evento segna l’inizio di una nuova scienza: l’astronomia gravitazionale. Da allora altri eventi sono stati osservati, mostrando l’esistenza di un universo “oscuro” popolato di oggetti dei quali ignoravamo completamente l’esistenza: coppie di buchi neri di massa decine di volte più grande di quella del nostro Sole. Oggi, grazie all’entrata in funzione dell’interferometro VIRGO, siamo in grado di localizzare la sorgente dell’onda gravitazionale con grande precisione. Questo ulteriore passo avanti ha reso possibile, il 17 agosto 2017, l’osservazione dell’onda gravitazionale e della radiazione elettromagnetica emesse dalla fusione di una coppia di stelle di neutroni da parte di decine di strumenti in ogni parte del mondo.

Durante l’evento dalla natura divulgativa ed aperto a tutti, verranno descritti i principali risultati ottenuti, l’immenso sforzo teorico e sperimentale che li hanno resi possibili e le prospettive di questa nuova scienza: l’astronomia multi-messaggera.

La presentazione dell’evento sarà ad opera di Ivan De Mitri, docente di Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali dell’Università del Salento. Relatore sarà Gianluca Gemme, primo ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) - Sezione di Genova.

Il suo interesse per la ricerca delle onde gravitazionali è nato dall’esperienza acquisita studiando la applicazioni della superconduttività. Dal 1998 al 2003 è stato coordinatore di un esperimento per lo sviluppo di un rivelatore di onde gravitazionali basato sull’uso di cavità risonanti superconduttrici. Dal 2008 ha preso parte all’esperimento Virgo, del quale è responsabile nazionale per l’INFN dal 2014. Nel 2015 ha partecipato alla prima rivelazione diretta di un’onda gravitazionale, per la quale, insieme ai membri delle collaborazioni LIGO e Virgo, gli sono stati assegnati lo Special Breakthrough Prize 2016 e il Gruber Cosmology Prize 2016.

Con la “Camera a Nebbia” sarà possibile vedere in diretta i raggi cosmici (esibizione a cura di Gabriele CHIODINI dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Sezione di Lecce).

 

 

 

 

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