275, Anas approva il progetto definitivo: prevista una bretella tra Surano e Tricase

martedì 21 novembre 2017

Critico il parlamentare salentino Rocco Palese che chiede il commissariamento dell’opera.

Approvato il progetto definitivo del primo tratto dell’itinerario Maglie-Leuca sulla strada statale 275, da Maglie fino alla zona industriale di Tricase, per un'estensione complessiva di circa 23 km ed un costo complessivo di circa 244 milioni di euro.

Lo ha stabilito il Consiglio di amministrazione di Anas nella seduta di ieri. Il progetto dell’intervento, sviluppato a seguito della revoca della procedura di gara avviata negli scorsi anni è stato redatto sulla base dei numerosi confronti tenuti presso la cabina di regia istituita presso la Regione Puglia con il duplice intento di condividere con le istituzioni locali e regionali le scelte progettuali e di velocizzare l’acquisizione delle autorizzazioni previste.

Il primo lotto funzionale predisposto per il riappalto dei lavori è stato suddiviso, ai fini dell'appalto, in tre stralci funzionali:

Il primo stralcio dal km 0,000 al km 10,500 (da Melpignano a Scorrano);

Il secondo stralcio dal km 10,500 al km 18,000 (da Botrugno a Surano);

Il terzo stralcio dal km 18,000 al km 23,300 (da Surano alla Zona Industriale Tricase-Specchia-Miggiano). Per questi tratti è previsto: l'allargamento della sede stradale da 16 a 22 metri, nel tratto da Melpignano fino a Scorrano e da 8 a 22 metri nel tratto da Scorrano fino a Montesano Salentino, con l'adeguamento alla sezione stradale al tipo B - strade extraurbane principali;

la realizzazione di una nuova sede stradale di larghezza pari a 22 metri, con sezione stradale di tipo B da Surano alla Zona Industriale Tricase-Specchia-Miggiano;

la realizzazione di un sistema di strade di servizio per consentire l'accesso ai fondi interclusi ed alle aree artigianali-produttive esistenti;

il progetto prevede, oltre alla realizzazione dell'asse principale e delle corsie dedicate, anche la realizzazione di 15 svincoli, in parte in adeguamento ed in parte di nuova realizzazione necessari per consentire un adeguato inserimento dell’infrastruttura con la viabilità esistente. I territori comunali interessati saranno: Melpignano, Maglie, Muro Leccese, Scorrano, Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano, Montesano Salentino, Andrano, Tricase, in provincia di Lecce.

Nel contempo, Anas ha delineato anche un’ipotesi progettuale per il secondo tratto, compreso tra la zona industriale di Tricase e il Capo di Leuca, proponendo, sempre attraverso il coordinamento della cabina di regia istituita presso la Regione Puglia, tracciati alternativi rispetto a quello previsto dal progetto definitivo già approvato.

Per il secondo tratto si stanno raccogliendo le varie indicazioni del territorio, per arrivare ad una condivisione del tracciato definitivo da adottare, prima di avviare la progettazione esecutiva e l’acquisizione di tutti i pareri necessari.

Intanto il parlamentare di Forza Italia è critico: “Al di là delle scelte di metodo e di merito su come, quanto, quando realizzare questo o quel lotto del raddoppio della statale 275 Maglie – Leuca, qualsiasi decisione diversa da quella della nomina governativa di un commissario per l’intero procedimento, che non può che essere il Presidente Anac Raffaele Cantone o qualcuno della sua struttura, per quanto ci riguarda avrà come risultato la non realizzazione della strada. Troppi i contenziosi in essere, peraltro ognuno ad un diverso grado di giudizio; troppi gli interessi trasversali; ancora di più i pasticci e le opacità commessi da Anas fin dall’inizio dell’iter procedimentale come emerso da inchieste della Magistratura e dalla relazione dell’anno scorso dello stesso Presidente Cantone. Per questo continueremo a chiedere all’infinito al Governo nazionale, che per la realizzazione di quest’opera si nomini un commissario dell’Anac, seguendo lo stesso schema del Mose. Oppure farebbero prima lo stesso Governo, e la Regione Puglia, cofinanziatrice dell’opera per oltre la metà dei 288 milioni di euro, a dire chiaramente che quest’opera non è più strategica e non c’è più la volontà di realizzarla. Poi però dovrebbero vedersela con le migliaia di cittadini del Basso Salento che ogni giorno rischiano la vita su quella statale della morte”. 

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