Edilizia, verso lo sciopero generale. I sindacati: “Subito il rinnovo del contratto collettivo”

sabato 18 novembre 2017

La crisi ha bruciato quasi metà dei posti di lavoro. Le proposte puntano ad ottenere aumenti salariali in grado di riattivare i consumi.

Otto anni dopo l’esplosione della crisi, l’edilizia salentina si ritrova dimezzata. Dal 2009 al 2016 il calo dei lavoratori nei cantieri in provincia di Lecce è stato imponente: da 10.103 a 5.474 addetti in Cassa Edile (dati Cassa Edile Lecce). Numeri che segnano un calo del 44,16 per cento in provincia. Anche il monte ore denunciato in Cassa Edile morde il freno: da 11.816.374 ore nel 2009 a 7.631.828 nel 2016. Ora gli addetti del settore tornano a mobilitarsi.

Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno organizzato per lunedì 20 novembre manifestazioni su tutto il territorio nazionale. Nei cantieri della provincia i sindacati coinvolgeranno i lavoratori attraverso vari presidii di volantinaggio per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo, scaduto da oltre un anno e mezzo. Un’attività propedeutica al grande appuntamento del 18 dicembre, giornata di sciopero generale: i lavoratori si concentreranno in sei piazze italiane per chiedere il rinnovo del contratto nazionale. Gli edili di Puglia, Basilicata, Calabria e Campania manifesteranno a Napoli (a Torino, Padova, Roma, Cagliari e Palermo gli altri appuntamenti in contemporanea).

“La sveglia è suonata -spiegano i segretari - Paola Esposito (Feneal-Uil), Donato Congedo (Filca-Cisl) e Simona Cancelli (Fillea-Cgil)- Non è più possibile ritardare ancora il rinnovo del contratto. Ciò significa non dare risposte ad un settore già fortemente provato dalla crisi in cui troppo spesso prevale la “logica del più furbo” che si traduce in elusione contrattuale, lavoro nero, mancata sicurezza, illegalità», affermano i segretari generali provinciali Paola Esposito (Feneal-Uil), Donato Congedo (Filca-Cisl) e Simona Cancelli (Fillea-Cgil).

La mobilitazione arriva dopo oltre mille assemblee organizzate nei cantieri. La piattaforma è chiara: aumenti salariali in grado di riattivare i consumi; difesa e riforma delle Casse Edili, a tutela dei lavoratori e contro il lavoro nero e l’evasione; maggiore sicurezza sui posti di lavoro, creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale; rafforzamento della previdenza complementare; potenziamento del fondo integrativo per il pensionamento anticipato.

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