Cemento e alte recinzioni di ferro: la "zona rossa" che protegge il cantiere Tap

martedì 14 novembre 2017
 Una recinzione con jersey di cemento e alte grate in ferro, 9 cancelli dislocati lungo il perimetro e una vigilanza h24 da parte delle forze dell'ordine: è l'area “cuscinetto” che proteggerà il cantiere del gasdotto Tap all'interno della pineta di San Basilio a Melendugno.
La zona è off-limits così come le strade limitrofe e lo rimarrà almeno per un mese. Presto infatti inizieranno gli scavi per la realizzazione del pozzo di spinta e la Prefettura vuole evitare tensioni nei pressi dell'area del cantiere dove nei mesi scorsi sono esplosi momenti di tensione tra manifestanti No Tap e forze dell'ordine in occasione dell'espianto degli ulivi. Il presidio dei manifestanti, attivo da 8 mesi, è stato smantellato, così come le barricate in pietra che erano state realizzate sulle stradine limitrofe per impedire il passaggio dei mezzi degli operai delle ditte che lavorano per la costruzione del gasdotto. Per ora il cantiere è fermo, nei prossimi giorni ripartirà: l'allerta a Melendugno rimane alta, gli attivisti No Tap, insieme a molti cittadini si riuniranno nel pomeriggio di oggi nella sala consiliare del Comune di Melendugno.

 

 

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