Tap, Pedone ai sindaci autoconvocati: “Scorretto non coinvolgere i territori interessati”

sabato 11 novembre 2017

Dopo l’annuncio degli stati generali della salute e dell’ambiente da parte di cinque sindaci “No Tap” per venerdì prossimo, il primo cittadino di Lizzanello insorge: “Scorretta la corsa ad accaparrarsi la gestione della vertenza”.

Sindaci “No Tap” si autoconvocano per gli Stati generali della salute e dell’ambiente, ma il fronte subisce una nuova polemica: il primo cittadino di Lizzanello, Fulvio Pedone, infatti, non sembra aver gradito l’esclusione dei territori interessati dal gasdotto come il suo dall’organizzazione e stigmatizza la “corsa da parte di chiunque ad accaparrarsi la gestione della vertenza”.

“Mi è stato riferito – spiega - che si è trattato di un'organizzazione indetta in tutta fretta per questioni di opportunità politica. Quale?! Tanta la fretta che nessuno degli organizzatori (si legge siano sindaci) ha sentito il bisogno di coinvolgere un territorio, quello di Lizzanello e Merine che viene interessato dall'attraversamento e che fino ad oggi si è istituzionalmente espresso con compostezza e coerenza contro il gasdotto”.

“Opportunità politica – aggiunge -, oltreché che correttezza istituzionale avrebbe dovuto portare gli organizzatori a coinvolgere innanzitutto i territori che sono in prima linea contro il gasdotto, perché subiscono sulla pelle il suo attraversamento. Al di là delle questioni ambientali ‘generali’ decarbonizzazione di Cerano, Ilva, xylella, Trivelle che uniscono tutti, il tema centrale che allo stato sta dividendo il Salento è solo il gasdotto... e stiamo dando una pessima immagine di noi”.

“La corsa da parte di chiunque – ribadisce - ad accaparrarsi la gestione della vertenza è scorretta istituzionalmente se esclude i territori interessati. Scorretto è chiunque accelera senza partire da chi subisce l'attraversamento. Ritengo indispensabile in disparte le campagne mediatiche o le prove di forza, che i sindaci dei territori interessati si incontrino su un terreno istituzionale, non contaminato da condizionamenti (siano essi di piazza o di governo) e condividano una linea comune. In tal senso invito i sindaci dei comuni interessati direttamente dall'attraversamento ad un incontro presso la sede della Provincia di Lecce per fare il punto e rilanciare una linea condivisa”.

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