Da Lecce in Cina, è salentino il maestro d'affresco che porta Michelangelo nel mondo

venerdì 10 novembre 2017
Il Maestro d’affresco Antonio De Vito, originario di Alessano, a Shanghai e Pechino per reinterpretare e spiegare Michelangelo Buonarroti. Le opere del salentino affiancate ai disegni originali dell’artista rinascimentale. Per gli allestimenti, al lavoro anche altri artigiani salentini.

Michelangelo Buonarroti debutta in Cina grazie ad un artista salentino. Antonio De Vito, maestro d'affresco, ha portato difatti il grande Maestro del rinascimento in Asia inaugurando una mostra firmata dalla prestigiosa 
Halcyon Gallery, casa d'arte ingelse. 

Una passione nata nel Salento quella del maestro Antonio De Vito, artista che con cura certosina e sapienza ha riprodotto le antiche tecniche degli affreschi tradizionali rinascimentali. Nativo di Alessano, dopo molti anni passati tra Urbino e Firenze a studiare i grandi maestri, ha deciso di tornare nel Salento, per portare avanti le sue ricerche includendo anche gli affreschi bizantini di cui è ricco il territorio. Un'arte ritrovata, trascurata e abbandonata dai più in favore di tecniche più moderne e sbrigative, che De Vito ha invece coltivato, arrivando lì dove mai avrebbe immaginato di stare: accanto al Maestro, quello con la M maiuscola, Michelangelo Buonarroti. Succede così che le sue opere da una piccola bottega dei vicoli leccesi (“I Muri dell’Arte” in via dei Sepolcri Messapici) siano sbarcati in Cina, dove gli è stata affidato l'onore – e la responsabilità – di rappresentare in Asia un mostro sacro dell'arte. Insieme alla sua compagna di vita e di lavoro, Elisabeth Bouvier, ha così allestito due mostre: a Pechino e Shangai, dove le sue opere sono state affiancate dai disegni originali dello stesso Michelangelo. Una vera impresa, e non da tutti, reperire e far trasportare i 15 disegni originali di Michelangelo, prestati per l’occasione dal Museo di Casa Buonarroti di Firenze, di un valore assicurativo di oltre 30 milioni di euro. Casa Buonarroti ha scelto quindi di affidare allo stesso De Vito l'enorme responsabilità di custodire e poi far trasportare – con tutta la cura del caso - le inestimabili opere, arrivate in Cina via mare dopo un lungo viaggio.

Negli allestimenti, visitati da migliaia di persone accorse da tutta la Cina per ammirare le opere del Maestro italiano noto in tutto il mondo, le tavole di Michelangelo sono state affiancate alle opere di Antonio De Vito, per sottolinearne le affinità e la consapevolezza di un’operazione del valore culturale e artistico ineccepibile.
Prima di sbarcare in Cina, per inaugurare la prima sede asiatica della grande galleria londinese Halcyon Gallery (specializzata in opere d’arte moderna e contemporanea) le opere del salentino De Vito hanno fatto tappa anche nei Musei di Taiwan e della Corea del Sud. La scelta della galleria londinese è ricaduta su De Vito – come dichiarato dalla stessa Halcyon Gallery - proprio per la particolarità, l’accuratezza e la modernità dell’interpretazione del salentino. Un modo originale, e al tempo profondamente rispettoso della tradizione, per sottolineare il legame profondo delle opere del passato con le radici dell’Arte Occidentale, segnando così un punto di partenza forte per il futuro degli scambi artistici tra Occidente e Oriente.

Per gli allestimenti della mostra, De Vito ha voluto accanto anche le preziose mani di artigiani salentini, cui ha affidato anche la realizzazione di alcuni basamenti, oltre che servirsi di ditte salentine per stampa e trasporti, rafforzando così il Made in Salento di questa mostra.

La mostra a Shanghai, che si è conclusa il 10 aprile 2017, ha continuato poi il suo percorso in Cina: dal 10 luglio fino al 15 Ottobre 2017 è stata presentata al Centro Culturale dello Stadio Bird’s Nest di Pechino. Un centro culturale tra i più famosi al mondo, nato per l’inaugurazione delle olimpiadi del 2008. Anche in quest’occasione, la mostra di Michelangelo è stata scelta per inaugurare una nuova programmazione del Centro Culturale, dedicata per la prima volta all’arte internazionale.

Un lavoro, targato Salento, premiato anche dal pubblico. A dirlo sono gli stessi numeri visto che, tra Taiwan, Corea e Cina, la mostra su Michelangelo ha superato il mezzo milione di visitatori. Un successo che ha destato l’interesse anche di alcuni giornalisti giapponesi, venuti fino a Lecce a filmare la bottega di Antonio De Vito per un programma - “L’Italia che non conosci”- che ha acceso i fari sul Lecce grazie alla realizzazione di un documentario sulla città, sulle cripte bizantine (Carpignano) e non mancando di gustare anche l’enogastronomia locale.


Melissa Perrone
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