A Gallipoli s’inaugura il nuovo commissariato: “Rischia di restare semivuoto”

mercoledì 8 novembre 2017

Sabato mattina l’inaugurazione alla presenza del Ministro dell’Interno, Marco Minniti, ma dalla Silp Cgil lanciano l’allarme.

Verrà inaugurata sabato prossimo alla presenza del Ministro dell’Interno, Marco Minniti, la nuova sede del nuovo commissariato di Gallipoli e del Comando della Compagnia dei carabinieri. Un’apertura che arriva dopo undici anni di attesa, ma che già accende i fari sul problema delle risorse umane che saranno impiegate al suo interno. A sollevare la questione è il sindacato italiano Lavoratori di polizia Cgil, attraverso la segreteria provinciale, che evidenzia il rischio che l’edificio gallipolino resti “semivuoto”.

“Fin dal 2006 – precisano dal Silp Cgil -, lo stabile in cui era ubicato in precedenza il Commissariato di Gallipoli, infatti, era stato dichiarato, ai sensi della normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (D.lgs. 626/94 convertito nel D.lgs. 81/08), non a norma e non adeguabile. È davvero inaccettabile un ritardo di 11 anni per trovare una soluzione definitiva. Soprattutto se consideriamo che, qualche anno fa, inspiegabilmente, è stata autorizzata un’uscita di sicurezza per un esercizio pubblico all’interno del garage del vecchio Commissariato”.

“Forse questo nuovo immobile – scrivono - è un prodotto dell’accordo per la sicurezza integrata e per lo sviluppo del territorio di Gallipoli, sottoscritto nel maggio del 2016 tra enti locali, associazioni di categoria produttive e Prefettura di Lecce alla presenza dell’allora Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Auspichiamo sia un frutto più positivo e migliore degli altri prodotti dallo stesso accordo perché, dal nostro punto di vista, a parte la sottoscrizione di protocolli vari, nella pratica abbiamo potuto notare: il tentativo di aggregare 10 unità del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce a Rimini nel mese di giugno 20 16, abortito solo in seguito al clamore mediatico provocato dalla nostra protesta; l’arrivo di 27 unità di rinforzo aggregate in provincia di Lecce nel mese di agosto 2016, tutte a Gallipoli, confermate anche nel mese di agosto 2017, con l’invio di sole 9 unità a Gallipoli, il resto impegnato nei servizi connessi alla costruzione del gasdotto Tap”.

“Sì è vero – ribadiscono -, vi è una crescente domanda di sicurezza nel nostro territorio, visto il susseguirsi di furti, rapine (anche violente), ripetuti attentati incendiari ad attività commerciali, l’allungarsi delle mani della criminalità organizzata, non solo locale, sulle imprese produttive, anche nel gallipolino, capaci di sfruttare la disponibilità di liquidi e le difficoltà a percorrere le strade del credito legale. Tutto ciò porta allarme e preoccupazione”.

Per questo, una nuova struttura, “per quanto utile e funzionale non può certamente bastare, soprattutto se rischia di rimanere semivuota visto l’organico molto ridotto nonostante i recenti innesti”: “Il nostro territorio – affermano - ha bisogno, in aggiunta a nuove sedi (a partire dalla nuova Questura), di nuove risorse umane che devono necessariamente integrare quelle già presenti: contrariamente a quanto affermato dal Capo della Polizia, il prefetto Gabrielli, lo scorso 2 ottobre in occasione del consiglio comunale aperto a Taviano (citando dati concernenti il 1989), nella nostra provincia gli organici del comparto sicurezza e della polizia di Stato sono in grave sofferenza per numero ed età media. Speriamo che qualcuno lo ammetta e di non ritrovarci con autorità varie a celebrare nuovamente 11 anni di ritardo, come accadrà a Gallipoli sabato prossimo”. 

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