Galatone: il sindaco toglie le cucce per i randagi, valanga di polemiche sul web

giovedì 2 novembre 2017
Rimosse le due cucce che accoglievano i randagi nei pressi del monumento dei caduti: l'annuncio sulla pagina del Comune scatena le polemiche.

"L'Amministrazione Comunale ritiene che il Monumento ai Caduti non sia il posto giusto per la collocazione delle cucce, data anche la mancanza di un atto amministrativo che autorizzava tale posizionamento". Così l'Amministrazione di Galatone spiega sulla
pagina facebook del Comune la rimozione delle due cucce che accoglievano i cani di strada posizionate nei pressi del monumento nel centro di Galatone. Una decisione che ha sollevato un mare di polemiche e, sul web, una valanga di commenti. Al centro della querelle, difatti, non solo la questione specifica - ovvero la rimozione delle due cucce - ma l'approccio del Comune di Galatone, guidato dal primo cittadino Flavio Filoni, alla questione randagismo.

Se l'Amministrazione esplicita che "Resta ferma, tuttavia, l'intenzione di ridare uno spazio consono per il riparo dei cani presenti sul territorio Comunale, coerentemente con l'approccio che in maniera ordinaria è stato assunto con tutti i randagi, per i quali annualmente si provvede attraverso cospicui stanziamenti", i cittadini hanno da ridire. La precisazione ha gettato difatti ulteriore benzina sul fuoco. Tra gli oltre 200 commenti, anche chi non non usa mezzi termini per puntare il dito contro un nervo scoperto: l'impiego dei fondi per il randagismo utilizzati da molti Comuni pugliesi, secondo le accuse, per finanziare i canili privati, anzichè potenziare le strutture pubbliche.

Torna quindi, anche in questo caso, la polemica che gira attorno alla gestione dei randagi che, come denunciato più volte dalle associazioni, quando affidata ai privati porterebbe ad uno sperpero di denaro pubblico non facilitando, inoltre, le adozioni. Non a caso proprio di recente, a fronte della proposta di modifica della Legge regionale in materia (n. 12/1995  - Interventi per la tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo) la rete di associazioni pugliesi, appoggiate anche da alcuni consiglieri regionali,
avevano fatto muro proprio per impedire che con la modifica del regolamento si "aprisse ai privati", snaturando così il senso di una legge ritenuta tra le migliori in Italia.

Mentre centinaia di commenti continuano ad affollare la bacheca del Comune di Galatone, arriva anche il commento di Floriana Catanzaro, membro della Commisione randagismo della Regione Puglia: "Naturalmente la decisione del Comune di far rimuovere le due cucce non mi trova d'accordo ma, al di là di questo, sarebbe auspicabile che l'Amministrazione di Galatone si dotasse di proprie strutture anche in consorzio con altri comune limitrofi, ovvero di un canile sanitario/rifugio come prescrivono le leggi nazionali e regionali proprio al fine di combattere più efficacemente il fenomeno randagismo intraprendendo politiche di controllo del territorio e di prevenzione dell'abbandono. Iniziative queste che dovrebbero essere intraprese anche dalla maggioranza dei Comuni pugliesi".

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