Centrodestra si riunisce dopo la sentenza del Tar, gli "esclusi" protestano e si autoconvocano

martedì 17 ottobre 2017
Noi Con Salvini, Puglia Popolare e Movimento Popolare leccese si lamentano per non essere stati invitati all'incontro di ieri. 

Primo faccia a faccia all'interno del centrodestra leccese dopo la sentenza del Tar per fare il punto sulla strategia da seguire a Palazzo Carafa in attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato. La linea emersa durante l'incontro va in direzione di un'opposizione “morbida”: nessuno scossone all'attività amministrativa, si prosegue mantenendo un atteggiamento costruttivo aspettando la decisione dei giudici di Palazzo Spada.

L'esito positivo del “primo round” davanti ai giudici amministrativi non ha sedato i malumori interni alla coalizione ed è riesplosa la polemica degli “esclusi”. Noi con Salvini, Puglia Popolare e Movimento Popolare Leccese protestano e si autoconvocano in una nuova riunione nel pomeriggio di oggi.
Leonardo Calò di Noi con Salvini parla di un centrodestra “centro di interessi privati e privatistici di qualche consigliere alla ricerca di una sua utilità e/o visibilità o di qualche altro protagonista cittadino che, con ambizioni ben più alte, cerca di guadagnare il tempo utile per prendere la rincorsa verso altre postazioni. In questi giorni la parola d’ordine nei ranghi degli “eletti” è: nessuna fretta, lavoriamo per la città, attendiamo, collaboriamo; come se gli elettori di centrodestra gradissero l’idea di un “aiutino” a Salvemini, al PD ed a Emiliano”.
“A chi anche oggi lavora per dividere e non per unire il centrodestra ricordiamo che il 2,12 %, tanto snobbato, prodotto da Lecce Popolare, ha di fatto permesso che oggi ci siano ancora confronti e discussioni” rilanciano i componenti del gruppo politico che fa riferimento al senatore Massimo Cassano.
Un appello alla distensione arriva da Paolo Perrone che annuncia una nuova riunione “allargata” nei prossimo giorni: Dopo un proficuo confronto interno, noi 17 abbiamo scelto di allargare nei prossimi giorni la riunione a tutti gli altri esponenti del centrodestra leccese, sia i protagonisti di un ottimo risultato personale alle ultime amministrative sia i referenti delle liste che non hanno eletto consiglieri ma che hanno con forza partecipato alla tornata di giugno. Affronteremo nei prossimi giorni, nei modi e nei tempi opportuni, le imminenti questioni politiche che potrebbero scaturire da una conferma della sentenza del TAR da parte del Consiglio di Stato”.
Sulla stessa linea anche Mauro Giliberti e Gaetano Messuti, assenti giustificati dalla riunione di ieri:
“Accolgo con favore la decisione di tutti di allargare la riflessione al centrodestra intero, coalizione inclusiva che si appresta a dar vita ai suoi stati generali, aperti alla società civile – scrive l'ex candidato sindaco.
“Purtroppo ieri siamo incappati in un deficit organizzativo, a mio avviso avvenuto in buonafede, che ha impedito un dialogo all’interno della colazione. Invito le anime politiche che si sono viste escluse dalla riunione tenutasi ieri, di confrontarsi oggi in un clima di costruzione per ritrovare la sintesi ed il dialogo in una nuova ottica di costruzione” commenta invece il consigliere comunale Messuti.

 

 

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