Lecce contro le discriminazioni di genere: il Comune aderisce alla rete RE.A.D.Y

martedì 17 ottobre 2017

L'assessora Silvia Miglietta: “Un atto per sancire il nostro impegno nella lotta alle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale”. Soddisfazione delle associazioni Lgbtqi.

Anche Lecce entra nella Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Un atto formale e fortemente simbolico che sottolinea la forte volontà dell'amministrazione di portare avanti le battaglie contro le tante forme di discriminazione basate sul pregiudizio. La rete RE.A.DY, attiva dal 2006, si pone difatti l'obiettivo di promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) contribuendo a migliorarne la qualità della vita e favorendo un clima sociale di rispetto e di confronto libero dai pregiudizi. Alla Rete hanno già aderito circa cento tra amministrazioni regionali, provinciali e comunali, impegnandosi così a favorire l'emersione dei bisogni della popolazione LGBT e a prenderli in considerazione anche nella pianificazione strategica degli Enti, a supportare la Rete nella circolazione delle informazioni anche creando una pagina informativa delle attività della rete sul proprio sito. Si impegnano altresì a realizzare azioni positive e a partecipare a eventi di rilevanza pubblica.
Un'adesione a costo zero per le casse comunali ma importante sul piano degli intenti di Palazzo Carafa.

“Con questo primo e importante passo” ha dichiarato l'assessora alle Pari Opportunità Silvia Miglietta “la nostra amministrazione si impegna concretamente nell’ambito della lotta alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. In questi primi mesi di mandato, ho incontrato le associazioni locali che operano sul nostro territorio nell’ambito dei diritti delle persone LGBT - Agedo Lecce, Arcigay Salento, LeA-Liberamente e Apertamente, Lila Lecce, Rane-Rainbow Network, Say Yes - e insieme abbiamo individuato degli obiettivi comuni da raggiungere nei prossimi anni, attraverso azioni concrete da svolgere in sinergia, per garantire e assicurare alle persone LGBT il pieno godimento dei diritti umani nei diversi ambiti della vita familiare, sociale e lavorativa e rendere la nostra città sempre più inclusiva e rispettosa delle differenze”.

Un atto politico e di indirizzo che rende unanimemente felici le associazioni.
“L'adesione del Comune di Lecce alla rete READY è per noi motivo di gioia e di orgoglio e siamo convinti lo sarà per tutta la comunità leccese, attenta al rispetto dei diritti e contro ogni tipo di discriminazione” commenta GianFranca Saracino, Agedo Lecce. “Augurandoci che tutti gli altri comuni del Salento seguano questo positivo esempio, ringraziamo il Sindaco Carlo Salvemini, l'Assessora alle Pari Opportunità, ai Diritti Civili e al Vontariato Silvia Miglietta e tutto il Consiglio Comunale per questo concreto atto di civiltà, che condividerà e diffonderà buone prassi per una società più giusta e rispettosa dei diritti di tutte le persone, e che leggiamo anche come riconoscimento del nostro lavoro sul territorio in tal senso”.

Dello stesso avviso Roberto De Mitry, di Arcigay Salento e Ra.Ne. - Rainbow Network: “Un'importante passo avanti nel riconoscimento delle istanze arcobaleno salentine che viaggiano interdipendenti a quelle della cittadinanza tutta. Sia questa, per la popolazione leccese, un'occasione di condivisione e di confronto affinché la conoscenza reciproca vinca su paure e retaggi utili solo a dividere e non ad unire, per il bene della coesione di tutti i cittadini e cittadine leccesi”.

“Non possiamo che essere felici ed emozionati per l'adesione del Comune di Lecce -che ringraziamo- alla Rete RE.A.DY.” commenta Gaia Barletta, di LeA-Liberamente e Apertamente “in quanto, con questo importante traguardo per le associazioni arcobaleno locali che da anni operano sul territorio, si compie il primo passo di un nuovo percorso di collaborazione tra la pubblica amministrazione e il mondo associativo, con l'obiettivo comune del benessere e dell'inclusione di tutte le cittadine e i cittadini”.

Anche LILA Lecce accoglie con entusiasmo la notizia: "E' un segno tangibile di un rinnovato modo di intendere i rapporti tra pubblica amministrazione e mondo dell'associazionismo lgbtqi" spiega Stefano Linciano. "La nostra associazione si augura che questo momento possa costituire utile occasione per l'avvio di un duraturo percorso di collaborazione che abbia, quale obiettivo principale, quello di assicurare l'affermazione dei valori dell'inclusione, della coesione e della nondiscriminazione su tutti i livelli".

“Siamo felici di intraprendere questo nuovo cammino con il Comune di Lecce” aggiunge Giovanna D’Alema, di Say Yes “che ha avuto il coraggio di aver compiuto questo importante passo verso una città più inclusiva e giusta; si apre oggi una nuova fase di collaborazione e inclusione sociale a vantaggio di tutti e tutte”.





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