Primo posto, è già Lecce-Catania? Ma le altre squadre sperano ancora

giovedì 12 ottobre 2017

I granata siciliani tornano a vincere e risalgono la classifica, i biancoverdi inciampano ma non vogliono mollare. E la Virtus fa meglio con D'Agostino che con Calabro.

Favorite della vigilia, dopo otto giornate e dopo i tre turni in sette giorni causa primo infrasettimanale della stagione Lecce e Catania si trovano già faccia a faccia sui due gradini più alti della graduatoria del gruppo C. I salentini guardano tutti dall’alto forti dei tre punti, ma mentre espugnavano il campo della Juve Stabia per 2-3 gli etnei riposavano, contando dunque una gara in meno che li porterebbe potenzialmente in vetta. Punto più punto meno, la classifica delineata da questo tour de force parla di un mini tentativo di allungo dei giallorossi, che vantano un attacco atomico (16 centri all’attivo, il doppio del quotato Matera, per dirne una) e una difesa ancora da rodare (solo Akragas e Cosenza hanno fatto peggio), oltre a un pokerissimo di vittorie consecutive eguagliato proprio dai rossazzurri di Lucarelli.

Questo ruolino di marca farebbe pensare che Lecce e Catania stanno tentando già di accaparrarsi l’etichetta di duellanti per la vetta, sebbene la classifica sia ancora troppo corta per andare oltre la semplice immaginazione di tale scenario. Non sembrano voler favorire la fuga delle favorite, infatti, le immediate inseguitrici, Monopoli in primis. I biancoverdi di Tangorra, sgambettati a domicilio dal sempre ostico Siracusa, per la prima volta quest’anno non hanno vinto per più di una gara di seguito, raggiunti in casa dal rigore di Catania dopo il vantaggio firmato Paolucci. Il pari tra quelle che restano due delle formazioni più in forma del torneo ha favorito la risalita di Trapani e Virtus Francavilla. L’undici di Calori, imbattuto dopo lo scivolone leccese, ha rifilato un sonante tris alla Reggina, quello di D’Agostino spinto da super Saraniti, ha ottenuto un quarto risultato utile di fila che lo rende di diritto (nuovamente) tra le sorprese del girone C grazie ai ben 14 punti in cascina. Un inizio che fa sognare, se si pensa un anno prima Calabro vantava ben 6 punti in meno dopo otto giornate. A proposito di sorprese, continua a strappare applausi il Rende, che fa due su due nei derby di Calabria battendo anche il Catanzaro e ponendo fine alla guida di Erra sulla panchina giallorossa (arriva Dionigi). Esordio esterno da paura per D’Angelo sulla panchina della Casertana: il tris al Cosenza di Braglia manda i Lupi della Sila nel caos. Terza vittoria di fila, infine, per il Matera di Auteri, in netta ripresa dopo gli affanni iniziali anche se per battere di misura il modesto Racing Fondi, che non ha tratto particolare beneficio dall’esonero del Principe Giannini, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie.

Il prossimo turno propone spunti interessanti. Al Via del Mare Lecce-Akragas promette spettacolo, visto che si trovano di fronte il miglior attacco contro la seconda peggior difesa del campionato. I fari saranno tutti puntati su Siracusa, dove andrà in scena il derby tra i Leoni e il Catania. La Virtus sarà di scena a Pagani mentre il Trapani giocherà a Fondi. Per Davide Dionigi l’esordio sarà casalingo contro l’ultima squadra da lui allenata, il Matera.

Fonte: Salentosport.net

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