Gasdotto Tap, la Corte Costituzionale respinge il ricorso della Regione Puglia

martedì 10 ottobre 2017

Il procedimento con cui il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato la costruzione dell'opera è valido a tutti gli effetti.

Il conflitto sollevato dalla Puglia contro lo Stato in relazione al procedimento di autorizzazione del Tap è stato giudicato inammissibile dalla Corte costituzionale.

È confermata la validità del provvedimento che ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto che partendo dalla Turchia, dove si collegherà al Trans Anatolian Pipeline, attraverserà Grecia, Albania e quindi l'Adriatico, per portare gas in Italia. Al centro della controversia c'era il procedimento con cui il Ministero dello sviluppo economico ha autorizzato la costruzione dell'opera: la contestazione nasceva dal fatto che per la Regione non era stata intrapresa alcuna trattativa per trovare una soluzione condivisa, in particolare sul punto di approdo del tubo a San Foca. A favore del Tap, si era espresso nei mesi scorsi anche il Consiglio di Stato. 

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