I tesori archeologici delle grotte paleolitiche: a Nardò apre il museo della preistoria

martedì 10 ottobre 2017
Inaugurazione sabato prossimo nelle sale del Chiostro di Sant'Antonio. 

Apre il museo della preistoria di Nardò che ospiterà i più antichi fossili di Homo Sapiens d’Europa. Il taglio del nastro è in programma sabato 14 ottobre alle ore 10 presso le sale del Chiostro di Sant’Antonio (ingresso da piazza Sant’Antonio).

Il contenitore ospita manufatti e fossili provenienti dalle indagini archeologiche svolte a partire dagli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso nelle grotte del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano frequentate nel Paleolitico (grotte di Serra Cicora A, Mario Bernardini, Uluzzo, Uluzzo C, Cavallo, Zei, Torre dell’Alto) e nel sito neolitico di Serra Cicora, la quasi totalità custoditi nelle sedi di Taranto e Lecce della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto.
Tra i reperti di maggiore rilievo ci sono i più antichi fossili di Homo sapiens del continente euroasiatico ma un’altra eccezionalità è costituita proprio dall’elevato numero di siti archeologici che testimoniano quasi centomila anni di vita di Homo neanderthalensis prima e di sapiens poi.

Alla cerimonia inaugurale, che sarà coordinata dall’assessore all’Ambiente, Parchi e Musei Mino Natalizio, interverranno per i saluti istituzionali il sindaco Pippi Mellone e l’assessore alle Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia Loredana Capone. Interverranno inoltre il funzionario archeologo Laura Masiello (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto), il direttore del Museo Filomena Ranaldo, il rappresentante del soggetto gestore della struttura (Nomos - Servizi per la Cultura del Patrimonio) Silvia Strafella, il presidente del Gruppo Speleologico Neretino Vittorio Marras. Le conclusioni saranno affidate al Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto Maria Piccarreta.


“L’apertura di questo spazio - dichiara il sindaco Pippi Mellone - consentirà alla città di dare il giusto valore alle eccellenze archeologiche del Distretto del Paleolitico di Portoselvaggio e rappresenta una giornata storica per Nardò e per la Puglia. Finalmente tutti potranno ammirare e studiare reperti archeologici che sono unici in Europa. Il Museo è stato affidato in gestione a una impresa culturale attraverso un bando pubblico, in linea con quanto stabilito in proposito dalla Regione Puglia. Non basta aprire i contenitori, ma trasformarli in attrattori attraverso efficaci modelli di gestione che, tra le altre cose, creino occupazione”.

 

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