Ambulatorio gestione accessi venosi: più qualità con le nuove tecniche

lunedì 9 ottobre 2017

Migliorare la qualità della vita dei pazienti, a casa o in ospedale. Un risultato possibile utilizzando le nuove tecniche che consentono di gestire in modo ottimale gli accessi venosi, limitando drasticamente i rischi di infezione e quelli legati alle procedure tradizionali (presenza di aria o versamenti di sangue).

Nell’ambulatorio dedicato dell’Ospedale di Gallipoli, attivo da un paio di mesi nel reparto di Chirurgia, operano infermieri impiantatori specializzati proprio nella gestione dei cateteri venosi. In particolare, i PICC e i MIDLINE costituiscono una recente ed importante innovazione tecnologica che ha cambiato in modo sostanziale la filosofia dell'approccio al sistema venoso del paziente, costituendo, ad oggi, la migliore risposta alla crescente necessità di ottenere per ogni paziente, sia in ospedale che a domicilio, una via venosa stabile e sicura. Si tratta, infatti, di cateteri destinati ad un utilizzo continuo e discontinuo, intra ed extra ospedaliero, che offrono una validissima soluzione al problema delle infezioni catetere-correlate.

Negli ultimi anni il panorama degli accessi venosi ha di fatto subito una serie di sostanziali modifiche, dovute all’introduzione di nuove tecniche di posizionamento dei cateteri venosi sia centrali che periferici (eco-guida), all’utilizzo di nuovi materiali, più bio-compatibili, all’entrata sul mercato di una nuova tipologia di cateteri venosi da inserire per via trans-cutanea.

«Questi dispositivi – spiega il dr. Giuseppe Dell’Anna, referente medico dell’ambulatorio - consentono la somministrazione della terapia endovenosa a pazienti con scarso letto venoso o che debbano eseguire terapie con farmaci irritanti, il loro inserimento può avvenire anche al letto del paziente ed è svolto da un infermiere che diviene il principale impiantatore. La crescente necessità di avere per ogni paziente una via venosa stabile, sicura e congrua al trattamento infusionale prescritto, insieme alla necessità di salvaguardare il patrimonio venoso periferico dei pazienti, ci ha indotto a realizzare un ambulatorio dedicato all‘inserimento ed alla gestione dei cateteri a medio termine PICC e MIDLINE, con l‘obiettivo di definire e strutturare un percorso clinico-assistenziale per i pazienti che necessitano di questi dispositivi».

Il problema degli accessi venosi in generale, infatti, non si limita al loro inserimento ma si prolunga per tutto il tempo del loro utilizzo e della loro permanenza. «Nel nostro ambulatorio specializzato – sottolinea Egidio Dell’Angelo Custode, direttore medico del presidio ospedaliero – forniamo una risposta ottimale a questa necessità, con un servizio in grado di garantire oltre all'attività di posizionamento, un supporto tecnico per medicazioni o altre criticità legate all’uso di tali dispositivi».

Un’attività importante, capace di coprire le richieste provenienti, oltre che dall’Ospedale di Gallipoli, dal territorio distrettuale e anche da altre strutture ospedaliere. Un percorso preferenziale, ad esempio, è previsto per i pazienti in Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) appartenenti al Distretto Socio Sanitario di Poggiardo, diretto da Virna Rizzelli, ampliando così il raggio d’azione e il volume di attività dell’ambulatorio gallipolino.

Il servizio è attivo tutti i giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19, presso il secondo piano della scala D e viene coordinato dall’infermiera professionale Antonella Esposito e dal medico referente. Per accedervi è sufficiente prenotare tramite il CUP oppure telefonando direttamente allo 0833/270596 (reparto di Chirurgia).

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