Da Nardò al Parlamento Europeo, giovane salentina a Bruxelles per sconfiggere la povertà

sabato 23 settembre 2017

Si chiama Chiara De Carlo la 25enne salentina, youth ambassador di One che presto volerà a Bruxelles per presentare il suo programma per la lotta alla povertà estrema.

Ha le idee chiare Chiara De Carlo, 25 anni e sangue salentino, ambasciatrice di One, l'organizzazione  benefica fondata dal leader degli U2 che opera per combattere la povertà estrema.    
La giovane attivista pugliese, originaria di Nardò, preparerà presto le valigie in direzione Bruxelles, per incontrare gli europarlamentari e discutere dell’importanza di un budget europeo per il 2018  ai fini del raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS) e per garantire un futuro più giusto per tutti. 

Gli Oss sono obiettivi ambiziosi adottati due anni fa dai governi di 193 paesi, che si sono impegnati a porre fine alla povertà estrema ed a creare un mondo più equo entro il 2030. 

Chiara De Carlo, 25 anni, ha dichiarato: “Due anni fa a quest’ora i grandi della terra adottavano gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, primo tra tutti la sconfitta della povertà in ogni sua forma. L’UE come primo donatore mondiale di aiuti allo sviluppo ha una grande responsabilità ai fini del raggiungimento di tali obiettivi. Per questo motivo, giorno 17 ottobre, Giornata Internazionale per l’Eradicazione della Povertà, mi recherò al Parlamento Europeo per avere conversazioni costruttive con eurodeputati italiani di tutti gli schieramenti e discutere della necessità di un budget europeo per il 2018 ambizioso che vada ad incidere sulle cause profonde della povertà estrema”. 

Il progetto di bilancio dell’UE per il 2018 è attualmente in discussione a Bruxelles e prevede una riduzione del 6% dei fondi destinati allo sviluppo. Questo, sostiene l’organizzazione anti-povertà ONE, metterebbe a repentaglio fondamentali programmi salvavita nei paesi più poveri del mondo e il raggiungimento degli OSS entro il 2030. 

In merito, Chiara De Carlo ha aggiunto: "I fondi destinati alla realizzazione di vitali programmi di sviluppo oltremare vanno salvaguardati. Fondata sui valori della solidarietà e del rispetto della dignità umana, l’UE non può e non deve voltare le spalle ai più poveri del mondo proprio adesso”.

“L’attivismo dei giovani è importante per porre rimedio alle ingiustizie del mondo. Al Parlamento Europeo farò valere la mia opinione” ha concluso la giovane ambasciatrice De Carlo.

 

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