Auto usate, cresce la compravendita in provincia di Lecce

mercoledì 20 settembre 2017
Rispetto all'anno scorso incremento è stato registrato un incremento del 4,5%.

A Lecce torna a crescere il mercato delle auto usate. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Osservatorio economico di Davide Stasi.

In particolare, nel 2016, i salentini hanno comprato 50.655 mezzi di trasporto usati, di cui 38.025 auto, 6.893 motocicli, 81 autobus e 4.281 autocarri per il trasporto delle merci

Rispetto all’anno prima, si registra un incremento del 4,5 per cento. Nella stessa provincia di Lecce sono state oggetto di compravendita ben 30.801 vetture. Dalla provincia di Brindisi ne sono arrivate 1.837. Altre 642 da quella di Taranto; 539 da Bari; 437 da Roma; 428 da Milano; 254 da Torino; 188 da Napoli; 164 da Bologna; 137 da Foggia; 124 da Modena. E poi, via via, da tutte le altre province.

«Senza dubbio, sono segnali di ripresa», spiega Davide Stasi. «Il settore dell’automotive è uno dei comparti che, da sempre, rappresenta l’ago della bilancia per comprendere l’andamento dell’economia locale e nazionale. La ripresa del mercato dell’usato conferma anche la necessità di possedere un’auto, in assenza di un sistema di trasporto pubblico efficiente».

Va detto che la maggiore spesa in investimenti pubblicitari su carta stampata, tv e web ha dato una forte spinta al mercato di auto. Riguardo ai canali di compravendita, «gli inserti sui quotidiani e le promozioni su internet rappresentano quelli maggiormente preferiti dai salentini; seguono i concessionari che, invece, primeggiano nel mercato delle immatricolazioni.

Ormai, sono sempre più numerosi i portali online che permettono di mettere in vendita una vettura usata. Spesso i siti mettono a disposizione uno strumento per la valutazione del veicolo e propongono una serie di servizi a pacchetto, tra cui anche il passaggio di proprietà o l’eventuale demolizione.

Ci sono, poi – aggiunge Stasi – i siti di annunci che mettono in contatto venditore ed acquirente, senza offrire servizi extra: l’utente pubblica un’inserzione nella speranza di essere contattato da qualcuno interessato all’acquisto.

A queste due tipologie di portali web, si aggiungono i siti d’aste che danno la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto: si stabilisce un prezzo minimo di partenza e poi saranno gli altri utenti a rilanciare le offerte».

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