Giornate ecologiche, Salvemini promuove l'esperimento. Critico Perrone

lunedì 18 settembre 2017

Il primo cittadino annuncia la volontà di proseguire l’esperimento, ma il suo predecessore boccia l’iniziativa e parla di “flop”. MoviMenti propone un piano traffico.

Tempo di un primo bilancio per le giornate ecologiche tenutasi a Lecce, nell’ultimo weekend, un esperimento che, come annuncia il sindaco Salvemini si ripeterà. Il primo cittadino ha spiegato di come la città abbia recepito un’iniziativa che ha riguardato altri 2300 centri europei, aderendo alla Settimana della mobilità, e riservando il centro a pedoni e ciclisti, per offrire ai leccesi “la percezione esatta di spazi urbani che solitamente si fatica a avvertire in tutto il loro potenziale”.

“A chi ha voluto evitare il solito traffico del fine settimana – precisa -, la città ha offerto 800 posti auto gratuiti in parcheggi di servizio serviti da navette, anch'esse gratuite, per raggiungere il centro senza auto. Non abbiamo fatto nulla di straordinario se rapportato a quello che è avvenuto nelle stesse ore in altre parti d'Italia e d'Europa: verificare la possibilità di muoversi diversamente per 48 ore in una zona circoscritta di Lecce, consentendo in ogni caso l'accesso a residenti, mezzi muniti di pass e motocicli”.

Salvemini parla di una città “con più possibilità per pedoni e ciclisti”: “Solo un test – chiarisce - che come tale va giudicato. Un test che non rimarrà un episodio nella vita cittadina ma che abbiamo intenzione di ripetere, anche con delle variazioni”.

Ma c’è già chi, come il predecessore Paolo Perrone, parla di “flop”, “scelte ideologiche” e “frettolose”: “Questa sperimentazione è stata un flop – ribadisce riferendosi ai viali della circonvallazione interna e l’allargamento della zona pedonale -, come dimostra il disappunto diffuso di tutti, commercianti, semplici cittadini e visitatori del weekend”.

“A parte gli ultras di Carlo Salvemini, che oggi si nascondono sotto il larghissimo ombrello della ‘sperimentazione’ - continua l’ex sindaco - non c’è nessuno che sia davvero contento di questa chiusura, nel modo e nei tempi in cui è stata decisa. Anzi, direi che più di qualcuno, tra i commercianti soprattutto, è stato messo in difficoltà. Del resto, non si capisce perché dovremmo considerare positivamente il risvolto di una città che è diventata un mortorio nelle giornate di sabato e domenica, mentre tutto il mondo ha imparato a conoscerla come una città viva, non solo di notte, e fortemente attrattiva”.

Per Perrone, sull’iniziativa si doveva discutere e “non improvvisare”: “La giunta Salvemini – conclude - ad oggi ha preso solo decisioni di carattere ideologico, che unite alla fretta (come in questo caso), hanno effetti beffardamente peggiori delle situazioni cui si vorrebbe porre rimedio.

Resto quindi dell’idea che, sebbene possa essere popolare nel breve periodo, l’attitudine a governare per slogan sia inutile o addirittura dannosa”.

Sul tema della mobilità interviene anche l’associazione MoviMenti (realtà con cui l’ex candidato sindaco Mauro Giliberti promuove le proprie idee per la città), che sostiene la necessità per Lecce di un piano parcheggi, che recuperi 1600 stalli auto a ridosso del centro. L’idea sarebbe quella di un grande parcheggio a pochi metri da Piazza Mazzini - 250 posti auto tra via Duca d'Aosta e via 4 Novembre: “Il tema della riduzione del traffico e dell’ottimizzazione delle condizioni viarie – spiegano - è per noi assolutamente centrale e prioritario, nell’ottica di una migliore qualità della vita dei cittadini e di un maggiore sviluppo economico del tessuto urbano. Il nuovo parcheggio sarà parte integrante di un sistema a servizio del centro di Lecce”.

Per l’associazione resta l’importanza strategica dei cosiddetti parcheggi di interscambio tra il Foro Boario, che per MoviMenti deve raddoppiare la capienza arrivando a 650 stalli auto e 22 bus; la Torre di Belloluogo, con 400 stalli auto e 32 stalli bus per le gite di una sola giornata zona Settelacquare; Torre del Parco, con 280 posti via Bernardino Realino, con 150 posti auto; le cave di Marco Vito con 450 stalli; la via di Monteroni, con i suoi 700 posti.

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