Tornano in mare le tartarughe ferite: affollata cerimonia di liberazione a Tricase

venerdì 15 settembre 2017
Il 12 settembre si è svolto l'appuntamento per la liberazione delle tartarughe curate dal Museo di storia naturale di Calimera: tanti bambini e una folla per celebrare la libertà di questi speciali abitanti del mare.

Sono tornate al mare, nuotando felici per la ritrovata libertà. Le tartarughe curate dal museo di storia naturale di Calimera, dopo lo stallo nel centro faunistico, sono state liberate a Tricase Porto. Tra una folla di bambini e adulti, hanno preso il largo aiutate dagli operatori, che le hanno accompagnate in mare. 
Un'iniziativa didattica e di sensibilizzazione che non ha mancato di emozionare chi ha assistito all'evento, come racconta Carlo Panico sulla sua pagina Facebook:
"Ci siamo emozionati tanto mentre restituivamo al mare le tartarughe curate con amore dai volontari del Museo di Calimera. Abbiamo sentito ciò che sentivano, una scossa per la ritrovata libertà dentro ogni colpo di pinna che tornava finalmente a fendere l'acqua del mare aperto. Le abbiamo osservate allontanarsi sempre più confidenti e abbiamo pregato perchè eliche, ami, sacchetti di plastica e altre armi di umana produzione non facciano di nuovo soffrire queste creature meravigliose".
Gli esemplari di tartaruga erano difatti stati recuperati in precedenza in situazione di difficoltà. Queste sentinelle del mare patiscono difatti molto gli effetti dell'inquinamento e dell'eccesiva antropizzazione del mare.

L'iniziativa è stata anche occasione per sensibilizzare i nuovi cittadini, i più piccoli, sulla cura ed il rispetto del mare. "Tutto si è svolto nel migliore dei modi" continua Panico "e sono stati seguitissimi i laboratori organizzati da Irene per la Masseria didattica ittica Nonno Tore con Salvatore Moscatello, Francesco De Nitto, Cataldo LicchelliAnna De MicheliPaola Ernandes e i bravissimi Valerio e Francesca. Grazie ai Rangers d'Italia per il supporto logistico, alla Guardia costiera-Capitaneria di Porto per aver vigilato e consentito che tutto si svolgesse in sicurezza, grazie grande grande a Monica Martella e Salvatore Baglivo, meravigliosi amici di sempre, che con impegno e capacità fanno di 'Avamposto Mare' un luogo che è molto di più che un bellissimo laboratorio e grazie a Simona e a tutti i volontari del Museo di storia Naturale di Calimera che continuano instancabili a fare quello in cui credono dedicando tempo e risorse proprie alla cura e al recupero della fauna selvatica e che da oggi potranno contare su qualcosina in più grazie al ricavato interamente devoluto al Museo che invitiamo tutti ad andare a visitare".

Tutte le foto in gallery (Ph di Carlo Panico)
 
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