"Evò ce esù", a Martignano il cinema delle lingue minoritarie

mercoledì 6 settembre 2017

Al Parco turistico Palmieri dall’8 al 10 settembre la IV edizione della rassegna cinematografica.

La valorizzazione delle minoranze linguistiche come riscoperta delle contaminazioni tra popoli e culture: è questo l'obiettivo della rassegna cinematografica "Evò ce esù - Visioni. Incontri di confine, tra visi e parlate", dedicata al cinema delle lingue minori e giunta alla sua quarta edizione. La Rassegna si terrà a Martignano (Le), in Grecìa Salentina, l’isola linguistica del Salento, dall’8 al 10 settembre 2017.

L’evento, che si svolgerà negli spazi del Parco Turistico Culturale Palmieri a Martignano (Le), pone l'accento sul cinema delle lingue definite “minori” ed è l'unico nel suo genere in Puglia. Un linguaggio, quello filmico, contemporaneo ed accattivante, in grado di penetrare confini linguistici e lessicali ed aprire varchi a relazioni, a contenuti emozionali e geografici rappresentativi di territori e culture diverse. Ma anche l’occasione per porre uno sguardo su storie e prospettive di “confine”, dove l’alterità, con le contraddizioni umane e sociali che genera, diventa occasione di riflessione sui grandi temi della contemporaneità.

L'iniziativa nasce da un’idea progettuale del Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, condivisa e sostenuta dalla fattiva collaborazione della Cineteca Sarda, la prima infrastruttura audiovisiva pubblica, culturale ed educativa in Italia (nata nel 1966) e del Babel Film Festival di Cagliari, il primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni cinematografiche che raccontano le minoranze.

L'edizione 2017 presenta al pubblico pugliese pellicole provenienti da geografie e confini linguistici variegati. I luoghi del girato hanno toccato Paesi come il Congo, la Turchia, l’Armenia, la Gran Bretagna, la Norvegia, e l’Italia (con la Sicilia, la Sardegna, la Puglia, il Piemonte, il Friuli, il Trentino), con lingue arcaiche e nascoste quali il sàmi, l’acholi, lo hayeren, la laz, il franco-provenzale, il ladino, il furlan, il sardu, l’arbëreshë, il dialetto Siciliano, quello Salentino e barese, il napoletano, fino alla lingua dei segni.

Fil rouge di questa edizione è lo sguardo dei più piccoli, protagonisti di molte delle pellicole proiettate.

Il format si arricchisce inoltre di linguaggi creativi paralleli alle proiezioni - nell’ambito del progetto Evò ce esù Experiences finanziato dalla Regione Puglia-InPuglia365 Estate - come le visite guidate al Parco Palmieri, il laboratorio Ri-Munda volto alla scoperta del legno di ulivo, ad opera dello scultore Salvatore Rizzello, il laboratorio sul griko “Evò ce Esù – La lingua dei padri”, tenuto da Rocco De Santis e Mattia Manco, e ancora le escursioni in bicicletta nei borghi di Sternatia, Zollino e Caprarica di Lecce. Ad aprire la prima serata di proiezioni la performance dell'attore Simone Franco. Ci saranno poi proiezioni di cortometraggi in Lis, oltre ad installazioni video, fotografiche e sonore. Il videomapping di Giuseppe Donadei animerà la facciata di Palazzo Palmieri per tutte e tre le serate, mentre le foto retroilluminate di Gabriele Albergo ci condurranno nella sua “terra del rimosso”. Lo stone balancing di Simone Franco creerà equilibri ed armonie impensabili, insieme alle installazioni curate da Pantaleo Rielli, Clara Zanoni, Claudia Guido e Luca De Paolis. Infine la musica farà da cornice alle tre giornate della Rassegna con la performance, nella serata di venerdì, del cantautore griko Rocco De Santis, accompagnato dalla fisarmonica di Mattia Manco e dal violino di Doriano Longo, e  Blu L'Azard, un progetto musicale che coniuga danza e poesie sulle note di brani di composizione ispirati a poeti e grandi pensatori di epoche e culture diverse. Nel frantoio semi ipogeo di Palazzo Palmieri, invece, saranno protagoniste nell'ultima giornata dell'iniziativa le sonorità del trombone e del sax baritono di Lorenzo Lorenzoni e Giovanni Chirico. 

IL PROGRAMMA PROIEZIONI

L’edizione 2017 sarà aperta venerdì 8 settembre nel segno dei più piccoli con il cartone animato ladino
“L pent di tosec” (Il ponte dei bambini) di Max Bolliger, e i disegni di Št?pán Zav?el, emblema di come le anime pure riescono ad abbattere le barriere che gli adulti stupidamente innalzano gli uni verso gli altri, con la performance dell’attore Simone Franco che darà interpretazione al senso pieno della rassegna Evò ce Esù; a seguire la presentazione del documentario onirico in siciliano “Pietra pesante” di Andrea Gambino, che racconta la vita del pastore artista Lorenzo Reina. Il percorso della rassegna si dipana tra tradizioni locali, superstizione e fede con il cortometraggio girato nella comunità pugliese arbëreshë di San Marzano di San Giuseppe: ”Ci pensa lui” di Mirko di Lorenzo, con la presentazione di Marisa Margherita, responsabile dello Sportello linguistico di San Marzano di San Giuseppe. A seguire il cortometraggio “Babbo Natale” di Alessandro Valenti, una favola dark dove i protagonisti sono due bambini alla ricerca di una vita migliore, la cui storia si intreccerà con il progetto “Integrare con Geo”, presentato da Valentina Avantaggiato, vice sindaco di Melpignano e Ilaria Zacheo, presidente dell’associazione multiculturale Philos.

Geo è l’asino accudito dal pakistano Asif e senegalese Yero, diventato anche simbolo dell’edizione 2017 della rassegna come metafora di una integrazione possibile. 

Il racconto filmico a questo punto si sposterà in Campania, con “Scampia felix” di Francesco di Martino del Collettivo Frameoff, dove il Carnevale diventa occasione di riscatto e di inclusione della periferia napoletana. Toccherà a “Yazidi D’Armenia” di Ignazio Mascia, raccontare il tema dell’identità culturale e religiosa di un popolo che adora il sole, chiudendo le proiezioni del venerdì sera.

La seconda giornata della rassegna si apre con “Lamokowang” di Petna Ndaliko dove la zucca a sacco diventa metafora dell’Africa e della sua idea di cinema. Si torna in l’Italia, e in particolare in Sardegna, con “Il Maialetto di Nurra” di Marco Antonio Pani, presentato da Paolo Carboni, tra gli organizzatori del Babel Film Festival, dove la narrazione per immagini felliniane giocherà su credenze popolari e giochi di fantasia. Con il francoprovenzale “Lou soun amis” di Flavio Giacchero e Luca Percivalle la musica delle Valli di Lanzo, nel torinese, diviene protagonista e metafora della volontà di tenere strette le proprie tradizioni; con il turco “Medì” del regista Resul Sak?nmaz girato in lingua laz, e con “Solo andata, il viaggio di un tuareg” di Fabio Caramaschi ancora una volta ai bambini è affidato il compito di raccontare esperienze di integrazione o resistenza a culture diverse da quelle di origine.

La terza giornata inizia con “If i don’t lose i’ll lose” della regista e attrice sorda J.St. Claire e con il pluripremiato “Inner me” di Antonio Spanò, racconto ironico e amaro del cinema fatto dai sordi e con protagonisti i sordi, frutto della partnership con il Cinedeaf di Roma. Al linguaggio grottesco del Mockumentary “Friul revolution” di Marco D’Agostini, è affidato il racconto dello smarrimento di un popolo tormentato dall'auto-svilimento e periodicamente colpito da lampi di improbabile orgoglio presto repressi. Con il lungometraggio la “Guerra dei cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, nella lotta tra bande i simboli del potere verranno presi di mira e letteralmente attaccati dai figli della terra, trasformando lo scontro in una vera e propria guerra di conquista. Infine, i due cortometraggi, “Per Anna” di Andrea Zuliani e “Gikasasuvvon ealli” (The afflicted animal) di Egil Pedersen chiuderanno la programmazione cinematografica attraverso due racconti dove i bambini torneranno ad essere i protagonisti, con una chiave dolce ed emozionale nel primo, con una tormentata e complessa nel secondo.

 

GLI OSPITI

Al linguaggio filmico è alternata la narrazione degli ospiti: registi, operatori culturali, artisti, performers, rappresentanti di Festival ed istituzioni partner. Tra questi Paolo Carboni, Organizzatore del Babel Film Festival, Marisa Margherita, responsabile dello Sportello linguistico arbereshe di San Marzano di San Giuseppe, Mirko Di Lorenzo, regista di "Ci pensa lui", Flavio Giacchero e Luca Percivalle, registi del “Il Suono amico”, Marco D’Agostini, regista della serie televisiva “Friul revolutin”, Davide Barletti e Lorenzo Conte, Registi di “ La guerra dei cafoni”, Rocco De Santis, cantautore ed esperto di grico, Simone Franco, artista, regista, attore, performer, Gabriele Albergo, fotografo e performer, Giuseppe Donadei, performer, Lorenzo Lorenzoni e Giovanni Chirico, musicisti,  il gruppo gitano Blu L’Azard, Valentina Avantaggiato, vice Sindaco del Comune di Melpignano, Ilaria Zacheo, presidente dell’Associazione multiculturale Philos, Luciano Aprile, sindaco di Martignano, Antonio Bray, Assessore al Turismo del Comune di Martignano, Ivan Stomeo, Presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Loredana Capone, Assessora all’ Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia.

PARTNER
La rassegna è organizzata dal Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano (Le), con la Cooperativa sociale Open e l’Ass. Salento Griko, in collaborazione e con il sostegno del Comune di Martignano, con il sostegno della Regione Puglia - Programma InPuglia365 Estate, in partenariato con il Babel Film Festival di Cagliari, la Cineteca Sarda con la Società Umanitaria, l’Associazione Terra de Punt, Area Visuale, il Festival Documentaria Noto, il Festival Internazionale del Cinema Sordo Cinedeaf con L’Istituto Statale per sordi di Roma, il Festival Europeo delle Arti Performative in Lingua Minoritaria SUNS Europe, il Festival Turco ?STANBUL SESS?Z S?NEMA GÜNLER? BA?LIYOR, l’Istituto di Cultura Ladina Majon de Fascegn, l’Associazione "Chambra d'òc",  l’Ass. Anyway Accessalento, dell’Apulia Film Commission, dell’Unione Comuni della Grecìa Salentina, del Comune di San Marzano di San Giuseppe, la media partnership di QuiSalento ed EjaTv, e la collaborazione di registi e operatori del settore cinematografico e della ricerca e tutela delle lingue minoritarie. A raccontare le ragioni, le emozioni ed i vissuti della rassegna saranno i media partners EjaTv e QuiSalento.
Dello staff organizzativo fanno parte Pantaleo Rielli, Claudia Guido, Luca De Paolis, Diomede Stabile, Salvatore Cretì, Jacqueline Blick, Rielli Alessandro, Clara Zanoni.

Info e contatti

Rassegna “Evò ce Esù - Visioni. Incontri di confine tra visi e parlate” – dall’8 al 10 settembre 2017

Parco Turistico Culturale Palmieri – Martignano (Le) – Piazza Palmieri n. 12 - PUGLIA

Cell. 392.3309993 – info@parcopalmieri.itwww.evoceesu.itwww.parcopalmieri.it

 

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