Lecce show, la sfida con il Trapani finisce 2-1. Rizzo: "Abbiamo mostrato carattere"

sabato 2 settembre 2017
La sfida al Via del Mare si è conlcusa con una vittoria dei giallorossi nonostante l'espulsione di Di Piazza.

Preannunciata come un faccia a faccia tra due delle più forti squadre del campionato, Lecce-Trapani, big match del secondo turno vinto dai giallorossi per 2-1, non solo non ha deluso le aspettative, ma ha regalato emozioni ben oltre le aspettative. Le due squadre si sono grossomodo spartite il pallino del gioco, e proprio quando Caturano e compagni sembravano aver fatto proprio il match, ecco il colpo di scena del rosso a Di Piazza che tiene in equilibrio l’incontro fino alle battute finale, con la gioia finale dei padroni di casa. La vittoria, la prima in campionato da tecnico leccese per Roberto Rizzo, consente ai salentini di salire a quota 4 in classifica, a meno due dalla vetta.

L’avvio di gara vede opposte due squadre abbastanza aggressive, con da una parte il Lecce proiettato a testa bassa verso la porta avversaria e dall’altra il Trapani protagonista di un pressing feroce sui portatori di palla giallorossi. Nemmeno tre minuti e capitan Cosenza ha già sulla testa la palla per sbloccare il match: su corner di Torromino è incredibilmente libero di inzuccare, sbagliando a indirizzare la palla, larga sul fondo. Sul capovolgimento di fronte sono i siciliani a tentare la sortita conclusasi con un mancino sbilenco di Ferretti terminato addirittura in fallo laterale. Dopo un buon avvio di marca giallorossa, sono gli ospiti a prendere coraggio, provando a sfruttare soprattutto qualche disattenzione di troppo in fase di palleggio da parte di Mancosu e compagni. Al 17′ un’azione di corner per il Lecce si trasforma in un fulminante contropiede granata, il cui epilogo è il tiro di Marras parato da Perucchini. Al ventesimo ancora l’estremo giallorosso costretto a uscire basso per evitare che un pallone vagante nell’area leccese divenisse preda di Murano. Al 25′ occasionissima Lecce: il traversone alto di Mancosu pesca solo Di Piazza, che si coordina male e impatta la palla con il braccio anziché con la testa, mancando un gol quasi fatto. Al 29′ Ferretti, il più attivo dei suoi, riceve sulla destra e, accentratosi, calcia di mancino; palla abbondantemente alta. Il Lecce non gioca bene, ma al trentacinquesimo Di Piazza ha ancora una grande palla-gol: contropiede tre contro tre imbastito da Torromino, palla all’ex Foggia che spreca calciando alto al limite. Al 38′ destro da fuori di Mancosu potente ma impreciso, con la palla che si spegne sul fondo. Al 41′ irresistibile incursione di Di Matteo sulla sinistra, ma lo stesso terzino vanifica il tutto calciando male di destro anziché cercare l’assist per un compagno. Il numero 3 locale sembra però essere davvero l’uomo in più di questo Lecce, e al quarantaseiesimo lo dimostra ancora rubando palla sulla sinistra e appoggiando a Torromino; l’ala calabrese rientra si accentra e, dai venticinque metri, lascia partire un siluro dalla distanza che batte Furlan per l’1-0 giallorosso. Nel recupero di prima frazione il Trapani abbozza una reazione con un tiro-cross di Marras respinto da Perucchini, pochi secondi prima del fischio arbitrale.

La ripresa prende il via con un Lecce scatenato alla ricerca del raddoppio, che arriva dopo soli due giri di lancette. Arrigoni riceve palla e verticalizza subito per lo scatto di Di Piazza, che brucia Visconti e batte Furlan sul primo palo. Il Trapani sembra aver accusato il colpo, ma al minuto cinquantatré ecco l’episodio che cambia l’inerzia della partita con lo stesso Di Piazza che cede alla provocazione di un avversario e reagisce in maniera scomposta, inducendo il direttore di gara a sventolargli il rosso diretto. Due minuti ancora e l’arbitro, divenuto protagonista assoluto del match, punisce con il penalty la mano galeotta di Di Matteo, nonostante la distanza ravvicinata rispetto all’autore del cross. Dal dischetto Murano è freddo e spiazza Perucchini per il gol del 2-1. In inferiorità numerica e con il vantaggio dimezzato il Lecce si chiude a difesa della porta di Perucchini, che rischia grosso al sessantacinquesimo dopo la combinazione Murano-Marras: il destro di prima intenzione dell’ala destra è fuori di un soffio. Al 71′ Marras cerca ancora il jolly dalla distanza, trovando solo l’esterno della rete da posizione defilata. I granata insistono, il Lecce prova a controllare, rischiando anche di far male un paio di volte in contropiede a cavallo del minuto ottanta. All’ottantunesimo colpo di testa di Reginaldo facilmente bloccato da Perucchini, mentre due minuti dopo Evacuo si gira bene ma, disturbato da Cosenza, calcia fuori. A tre dalla fine calcio di punizione di Arrigoni alto sopra la traversa. Nel recupero si segnala solo un tiro fuori di Lepore, mentre il Trapani non produce alcuna azione degna di nota per merito di una fase difensiva praticamente perfetta da parte dei ragazzi di Rizzo, vittoriosi per 2-1.

Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite del Catania, sabato 9 alle ore 20.30.



Rizzo ha subito sottolineato gli aspetti più positivi della vittoria: “Sono contento per questa vittoria, non tanto perché è la mia prima in campionato da tecnico giallorosso né per i tre punti arrivati dopo sole due giornate, quanto per il carattere dimostrato nell’ottenerla. Abbiamo giocato bene, siamo andati avanti e poi per un disguido ci siamo complicati il tutto. A questa squadra veniva rimproverata soprattutto la concentrazione e il carattere, e oggi direi che sotto questo profilo siamo stati encomiabili”.

Il tecnico di San Cesario è comunque consapevole del fatto che la sua squadra abbia ancora molto da migliorare: “Forse abbiamo sbagliato qualche contropiede, diverse ripartenze, e più situazioni in fase di palleggio, ma sappiamo che su questo, come sulla condizione fisica, bisogna lavorare. C’è qualche meccanismo da oleare, e proprio per questo spicca la prestazione dei ragazzi, che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo”.

Su Di Piazza, sull’arbitro e sul campionato ha aggiunto: “Di Piazza ha sbagliato, e pagherà. Marino non è stato della partita perché ieri, nella rifinitura, ha accusato una lombosciatalgia e abbiamo deciso di non rischiarlo. Perché tanto nervosismo in panchina? Probabilmente qualche motivazione c’era, anche se l’arbitro non ha voluto sentir ragioni e ha espulso il presidente e non solo. Siamo arrabbiati per come è stata gestita la conduzione di gara, ma non cerchiamo alibi, a tutti capita di sbagliare. La classifica? Siamo all’inizio, ci sono tante favorite e anche alcune sorprese, come si evince guardando la vetta”.

Fonte: SalentoSport.net
 

 

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