Riparte dal Salento la "seconda vita" di Malaguti: entro il 2018 tre nuovi scooter

venerdì 1 settembre 2017
Il 23enne Luca Santo ha rilevato lo storico marchio bolognese che ha chiuso la produzione nel 2011. Il sogno: progettare e realizzare nel Salento moto da corsa.

Un sogno coltivato da ragazzino, da quando a 14 anni - come ogni coetaneo - immaginava di muoversi in libertà in sella ad uno scooter fiammante.
Luca Santo, 23enne di Campi Salentina, è il nuovo proprietario dello storico marchio Malaguti. L'industria bolognese ha chiuso i battenti nel 2011, dopo 80 anni di attività: il giovane tecnico aziendale, insieme a due amici, anche loro salentini, ha registrato nuovamente il marchio, decaduto per inutilizzo, e proverà a dargli una nuova vita. “Qualche anno fa cercavo uno scooter in vendita on-line e mi sono imbattuto nella notizia che Malaguti chiudeva i battenti – ci racconta per telefono- è stato un colpo al cuore: era lo scooter che desideravo da ragazzino”. Da qui è nata l'idea ambiziosa di rilanciare il marchio e mettere su un'impresa partendo dal basso.
“Non abbiamo molti mezzi – dice – ma vogliamo metterci in gioco con le nostre idee e siamo fiduciosi”. Luca preferisce non montarsi la testa ma ha già in mente un cronoprogramma per far ritornare Malaguti sul mercato dei motori e, perché no, anche sui circuiti da corsa. Entro il 2017 sarà commercializzato lo storico Phantom F10: si tratta di uno scooter di fabbricazione asiatica ma con design concepito in Italia che monterà un motore Minarelli di cilindrata 50 (Nella gallery alcuni dettagli in anteprima).
Un primo passo per iniziare ma l'obbiettivo dei tre salentini è lanciare entro il 2018 degli scooter originali, progettati e realizzati in Italia. Sulla carta già ci sono: sono due e i telai sono stati progettati nel Salento.
“Resta solo da definire l'aspetto estetico – dice Santo – siamo al lavoro per renderlo quanto più moderno e accattivante possibile”. Entrambe le due ruote, una moto 125 e un nuovo scooter sportivo, potrebbero essere presentati al salone Eicma di Milano del prossimo anno. “La produzione rimarrà a Bologna perché è un territorio con una filiera di settore consolidata da decenni ed è lì che operano anche i nostri partner asiatici che forniscono parti meccaniche a Ducati e ad altre aziende di riferimento per il mondo dei motori”.
Nel Salento, invece, dovrebbe trovare posto il Reparto Corse e, dunque, il sogno di riportare Malaguti sui circuiti del Motomondiale dove è stata attiva dal 2003 al 2006 :“Qui possiamo contare sulla vicinanza del CNR e dl circuito di Nardò – dice Luca Santo – la nostra è una scommessa ambiziosa ma val la pena tentare”. 
mgm

 

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