Attività subacquee, l'appello di Liaci, presidente Uisp: "Subito un regolamento regionale"

mercoledì 30 agosto 2017
Alla luce delle recenti tragedie che hanno visto protagonisti dei sub, il presidente di Uisp sollecita un regolamento regionale.

"La recente tragedia accaduta nelle acque tra Ischia e Procida, dove hanno perso la vita nel corso di un’immersione una giovane sub ed il suo istruttore, riporta d’attualità il tema della sicurezza per coloro che effettuano immersioni". Così ­Vincenzo Liaci, presidente provinciale Uisp, sollecità l'immediata stesura di un regolamento regionale in materia di attività subacquee. "Attualmente" spiega "non esiste una univoca normativa nazionale che regoli l’attività subacquea, solo le Capitanerie di Porto emanano, meritevolmente, ordinanze in merito. Ci sono infatti varie Associazioni e Didattiche che 'autonormano' i propri comportamenti. Per esempio la FIPSAS quale federazione del Coni, la UISP come Ente di Promozione Sportiva che garantiscono una buona sicurezza. C’è poi il sistema delle certificazioni subacquee CMAS, che assicura agli istruttori e ai praticanti un brevetto riconosciuto a livello Internazionale".

"Ma" aggiunge "nelle attività subacquee troppi fanno riferimento a certificazioni non verificate. Da diversi anni la Uisp di Lecce, che adotta per i suoi tesserati una formazione riconosciuta dalla CMAS ed in linea con quella stabilita dalla FIPSAS (grazie ad un’apposita convenzione) chiede che l’attività subacquea in Puglia venga regolamentata da un’apposita legge regionale, che sia valida per tutti, in particolare per gli istruttori, per le guide turistiche e quelle ambientali subacquee che effettuano immersioni a livello associativo, sportivo ed imprenditoriale".

Il presidente provinciale rilancia allora la proposta alla Regione Puglia: “Riteniamo che la Regione debba dotarsi di un apposito Regolamento che disciplini questa delicata materia delle immersioni subacquee. Già sei anni fa, insieme ad altre associazioni, stavamo lavorando su una proposta, successivamente arenatasi. Riteniamo doveroso da parte della Regione Puglia affrontare questa problematica, per garantire la sicurezza non solo degli addetti ai lavori, ma anche degli sportivi locali e dei tanti turisti che amano le immersioni e sono attratti dalla bellezza del nostro mondo sommerso. E’ una splendida attività, che però va regolamentata da norme ben precise, per evitare che si ripetano tragedie come quella accaduta alcuni giorni fa ad Ischia”.
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