Xylella e siccità: nel Salento crolla del 50% la produzione delle olive

martedì 22 agosto 2017

Coldiretti si compiace per l’estensione della declaratoria di calamità naturale dall’anno 2015 al 2017, ma fa i conti con i problemi delle produzioni.

“Un ulteriore strumento a disposizione delle imprese olivicole”: è questo per Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia, il senso della delibera di Giunta regionale con la quale viene richiesta al Ministero delle Politiche Agricole l’estensione della declaratoria di calamità naturale dal 1° agosto 2015 fino al 2017 per i danni causati dalla Xylella fastidiosa, auspicando che siano stati inclusi doviziosamente tutti i territori colpiti. Tra i danni da Xylella e quelli della siccità perdurante, nel Salento, infatti, si stima una diminuzione del 50% della produzione di olive per la prossima campagna olivicola-olearia.

“La dichiarazione di stato di calamità naturale – spiega Cantele - innescherà urgenti misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli, quali sgravi della contribuzione previdenziale agricola e del settore della trasformazione, sospensione o dilazione delle scadenze fiscali agricole previste per i soggetti agricoli professionali e postergazione di ogni scadenza di mutui e investimenti per n. 5 anni, interventi indispensabili a garantire un futuro ad imprese olivicole, cooperative, frantoi e vivai salentini”.

Passaggio utile e obbligato per Coldiretti sarà quello di rimpinguare il Fondo di solidarietà nazionale, strumento operativo della declaratoria, che risulta al momento incapiente, e che dovrà essere dotato di una dotazione finanziaria destinata esclusivamente alla emergenza Xylella fastidiosa.

La delibera per l’estensione della calamità fa il paio con lo stanziamento della Regione Puglia ha stanziato 5 milioni di euro per allungare i mutui e dare, quindi, respiro alle aziende olivicole in grave crisi di liquidità. Si tratta di un Fondo di rotazione che consente un periodo massimo di allungamento del mutuo pari al 100 per cento della durata residua del piano di ammortamento e non superiore ai 4 anni, a valere sulle risorse dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), utili a garantire un riequilibrio economico e sociale.

“Attendiamo, inoltre, che la Regione Puglia dia corpo e sostanza finanziaria al fondo costruito – incalza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti -  in fase di assestamento di bilancio in Consiglio regionale che ha aperto anche alla discussione con l'UE per il regime de deminis. L’aver stanziato solo 100mila euro è stato un primo step propedeutico ad avviare la moratoria di mutui e crediti bancari e ora va dato corso senza indugio al preannunciato protocollo d’intesa tra Regione Puglia e ABI, per la moratoria ex legis di 12 mesi di sospensione dei pagamenti  e la copertura degli interessi, garantita dall'intervento regionale, e per valutare la possibilità di procrastinare la scadenza dei mutui in essere, consentendo in questo modo di rendere meno pressante il pagamento delle rate”.

Sarebbe innegabile e incalcolabile il danno che il comparto sta subendo da ormai più di 4 anni, a causa della devastazione che il batterio Xylella fastidiosa sta provocando nell’intera provincia di Lecce e in buona parte delle province di Brindisi e di Taranto.

 

 

 

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