Si lavora al Duc per il futuro delle imprese e dei luoghi di commercio

mercoledì 16 agosto 2017

Confcommercio e Confesercenti elaboreranno il Documento strategico del commercio e distretto urbano del Commercio o Duc.

Documento strategico del commercio e Distretto Urbano del Commercio, si passa alla fase operativa dei due fondamentali strumenti di pianificazione del territorio. La Giunta di Palazzo Personè, infatti, ha incaricato i centri di assistenza tecnica di Confcommercio Lecce e Confesercenti Lecce di elaborare i due strumenti, che sono la pietra miliare della complessiva azione tesa al rilancio dei consumi e al miglioramento dell’attrattività commerciale e turistica della città. I due centri di assistenza dovranno così elaborare e redigere il Documento strategico del commercio e accompagnare e assistere da un punto di vista tecnico l’amministrazione comunale nella elaborazione del dossier di candidatura al bando regionale per l’avvio, la costituzione e la realizzazione del Distretto Urbano del Commercio. Con un unico stanziamento, il Comune di Nardò si dota di un indispensabile strumento di pianificazione strategica in materia di commercio, attesa da anni dal tessuto produttivo della città, realizza l’avvio e la costituzione del Duc, con tutti i vantaggi che comporta per il sistema territoriale, e razionalizza notevolmente la spesa, in quanto l’importo utilizzato per il Documento strategico varrà come quota di cofinanziamento obbligatoriamente prevista per il Duc.

Per Nardò si apre una fase di profondi cambiamenti su questo fronte. La Regione Puglia, per qualificare i luoghi del commercio in ambito urbano e per sostenere il settore, ha promosso com’è noto l’adozione da parte dei Comuni del Documento strategico del commercio, che contiene l’analisi dello stato del commercio, la mappatura delle possibilità di nuovi insediamenti, l’individuazione di aree di incentivazione, indicazioni su autorizzazioni e regolamenti e tra le altre cose anche la previsione del Distretto Urbano del Commercio, per il quale l’amministrazione comunale ha già firmato il protocollo d’intesa con la Regione e le associazioni di categoria nello scorso febbraio. Uno strumento quest’ultimo con cui l’amministrazione comunale vuole sfruttare l’opportunità sia che le imprese del commercio facciano rete, sia che questa rete abbia interazioni fortissime con soggetti operanti nel campo del turismo, dell’agricoltura di qualità, dell’artigianato d’eccellenza e dell’innovazione tecnologica.

“Non è mai accaduto in passato in questa città - ricorda il sindaco Pippi Mellone - che ci sia stato un approccio di questo tipo nel settore delle attività produttive, cioè che si sia fatto leva su una programmazione strategica di interventi e soluzioni per valorizzare le imprese e i prodotti, per innovare e per riqualificare il territorio urbano. Siamo sempre più convinti che una fetta importante della crescita economica di questa città passi da un grande progetto a favore del commercio. Una città che, solo per restare a questa stagione estiva, vive di eventi e di appuntamenti che hanno un impatto significativo anche sugli affari dei commercianti, non può permettersi di continuare a farlo senza programmazione e senza abbandonare il proverbiale spirito di improvvisazione di chi ha governato per anni. Con le imprese e con i singoli operatori, che saranno tutti pienamente coinvolti, rilanceremo il settore migliorando l’accessibilità, l’attrattività e l’organizzazione sia dei luoghi sia degli operatori stessi. Con il Documento strategico e il Duc stiamo disegnando il futuro dell’economia neretina”.

“È un momento storico per il commercio e le attività della città - commenta l’assessore allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive Stefania Albano - perché il Documento strategico e il Distretto ci consentono di mettere ordine nel settore e disciplinarlo compiutamente, ma anche di fare cose inedite per Nardò, come la valorizzazione delle produzioni locali dell’artigianato e dell’agricoltura e delle relazioni tra produttori e tessuto commerciale, lo sviluppo di una attività di marketing, il miglioramento della distribuzione, la riqualificazione dell’arredo urbano, la messa a punto di azioni sulla sicurezza. Inoltre, vogliamo fortissimamente che le idee e i contenuti di qualità di chi vive di commercio e ne conosce esigenze e difficoltà, confluiscano in questi due fondamentali strumenti”.

 

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