L’opposizione diffida l'ex sindaco di Otranto: "Basta ingerenze sull'amministrazione"

sabato 12 agosto 2017

Il gruppo di opposizione a Palazzo Melorio invita l’ex primo cittadino ad evitare forme di ingerenza sull’amministrazione del fratello.

L’ex sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, diffidato ed invitato a non avere atteggiamenti di ingerenza sull’amministrazione, guidata dal fratello Pierpaolo: è questo quanto sostiene l’opposizione consiliare di Otranto, che, dalla sua pagina social, in un post dal titolo “L’uomo che sussurrava al fratello” evidenzia una come giungano testimonianze di una costante presenza dell’ex primo cittadino, oggi presidente dell’Ispe, nelle stanze di Palazzo Melorio, a dispetto della scadenza del suo mandato.

“La sua presenza – si legge - è costantemente segnalata nella stanza del sindaco-fratello dove impartisce direttive, spesso accompagnate dal consueto turpiloquio, e dove riceve indisturbato, a seconda delle esigenze, gli impiegati e funzionari comunali, il Comandante e il vice comandante della Polizia municipale, comuni cittadini”.

“All’intensa attività amministrativa unisce – ironizzano dall’opposizione - anche la sagace attività di capo giardiniere/capo cantiere della villa comunale dove è costante la sua presenza mattutina e dove dispensa consigli di botanica, carpenteria e, da ultimo – competenza in cui parrebbe particolarmente versato – anche di falegnameria (vedi il chiosco in stile parco-giochi altoatesino eretto di recente)”.

La minoranza “Otranto è di tutti” si chiede pertanto se sia consentita all’ex sindaco una così “intensa”, “pervasiva” e “pervicace” partecipazione all’attività amministrativa; se sia consentito dalla legge, dal regolamento o dalla prassi comunale che “un ex sindaco, oggi privato cittadino, si intrometta nelle politiche dell’ente influenzando, se non determinando, ogni decisione”; se il regolamento del Comune “abbia introdotto – sottolineano -, a nostra insaputa, la figura del ‘sindaco emerito’ ovvero la fungibilità delle funzioni tra sindaco-entrante e sindaco-uscente”; se questa costante presenza non possa vedersi come una violazione della normativa sulla privacy.

Una forzatura, che porta l’opposizione a invitare l’attuale sindaco “a svolgere il mandato conferito loro dalla legge in piena autonomia e senza l’indebita ingerenza di soggetti estranei all’amministrazione in carica” e a diffidare l’ex primo cittadino “dal porre in essere comportamenti e/o iniziative che possano valere quale indebita ingerenza nell’azione amministrativa e quale violazione della normativa sulla privacy, anche astenendosi dal quotidiano stazionamento nella stanza del sindaco e dei funzionari”.

 

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